A che punto siamo con il Dvb-T2?

Con Europa 7 accesa solo a Roma e la Rai che fa esperimenti ma solo per motivi di ricerca, il T2, che è alle porte, pare  ancora non interessi a nessuno. Proprio per questo spicca il tentativo della Ras, una sorta di servizio pubblico della provincia autonoma di Bolzano che attualmente gestisce quattro mux con diciotto contenuti (uno solo in lingua italiana), di cominciare a testare la nuova tecnologia. Ora è arrivata l'autorizzazione per l'accensione per una rete sperimentale di sei impianti. I test sono cominciati da Monte Penegal (canale 41), con la ripetizione di Arte HD.

Tra gli obblighi di vendita dei televisori con tuner in T2 (aggirato dal fatto che basta un semplice decoder da aggiungere in un'offerta combinata) e altre creature leggendarie, ci sembra che sia ben lontana dal realizzarsi la modifica degli impianti del mux 1 Rai (e anche del 5, però acceso in poche città). Si sa che Agcom ha chiesto di trasmettere solo in UHF sulla frequenza assegnata in ogni regione e che questo fatto comporta sia il cambio canale degli impianti che l'abbandono della ripetizione a rimbalzo dei segnali, un classico per la Rai e per qualche altro operatore di rete in zone montane (Telecupole, Telebelluno e Azzurra Tv Vco). Raiway sarebbe pronta ma manca, come al solito, il via libera dalla concessionaria pubblica: con i nuovi fondi ottenuti dal canone in bolletta, tra l'altro, non è neanche un problema di risorse.

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