A fine mese parte Lombardia Channel

Dovrebbe essere lunedì 29 novembre il giorno di partenza di Lombardia Channel, nuovo canale milanese a carattere regionale che nasce dall’alleanza fra Tacchino e Besso, ex AD di TeleLombardia. Direttore sarà Alessando Aleotti.

Si chiama Lombardia Channel ed è un'emittente milanese che trasmetterà da fine mese, subito dopo il fatidico switch-off di Valcava (26 novembre; più o meno in quella data partiranno anche altri canali), nel mux digitale di Telecity Lombardia (7 Gold) coprendo sostanzialmente la regione. Si tratta di un canale che non nasconde le sue ambizioni. È in preparazione già da qualche tempo e avrà base ad Assago, nello stabile che ospita anche Telecity e le altre realtà di Giorgio Tacchino in Lombardia.
Perché proprio Tacchino è all'origine (anche se non è l'unico editore) del progetto; ancor più di lui della partita (anche societaria) è infatti Raffaele Besso, che è stato per molti anni AD di TeleLombardia, prima che l'emittente (e il gruppo televisivo milanese di Sandro Parenzo in generale) venissero affidati a Sara Cipollini.

È forse riduttivo dire che si tratta di un 'pezzo' della vecchia TeleLombardia che 'trova casa' in un'altra emittente (in un altro mux) ma qualcosa di effettivo c'è in questa 'raffigurazione'. Perché alcune persone che con Besso avevano ben lavorato a TL si sono ritrovate ora in quest'altra avventura; il nome che spicca è quello di un altro Parenzo (non parente di Sandro, lo ricordiamo) ovvero David Parenzo, che ha condotto soprattutto programmi politici su TeleLombardia e Antenna 3 e più che su 7 Gold (come era stato annunciato) dovrebbe ora condurre programmi fra attualità e politica (ma diversi dal passato, come vedremo) proprio su Lombardia Channel.

Altri elementi importanti del canale: direttore è Alessandro Aleotti, che anni fa si occupò di TLC Telecampione (in versione 'economico-finanziaria); fra i personaggi che realizzeranno programmi per l'emittente ci saranno Leandro Diana e Evaristo Beccalossi.

“Ci tengo però a chiarire - ci ha detto Aleotti - che non riproporremo qui la formula di TeleLombardia, tanto per capirci - . Rispetto a quella esperienza ci sono differenze importanti. Lo sport e il calcio, anche se ci sarà Beccalossi, saranno per esempio meno 'dominanti' nel palinsesto; la politica poi la faremo ascoltando i cittadini e i loro problemi più che parlandone con i politici stessi (i politici ci saranno ma non saranno al centro di ogni dibattito); non ci saranno poi 'programmi folcloristici' e probabilmente non faremo neppure televendite.
In generale, intendiamo rivolgerci a un pubblico più giovane rispetto a quello tipico delle Tv locali (la fascia 25 - 40 anni, in particolare, un pubblico privilegiato per il mondo della pubblicità) e quindi dobbiamo elaborare un linguaggio e delle tematiche che a loro interessino. Intendiamo anche fare cose inconsuete, per esempio ci occuperemo di 'corti' cinematografici e programmi autoprodotti dal pubblico che ci guarda, saremo interattivi con loro”.

Ulteriori dettagli sono in via di definizione. Di certo questa nuova 'voce' andrà ad aggiungersi a quella di altre che potrebbero rendere interessante a livello produttivo il momento del passaggio al digitale di Milano, con la comparsa di emittenti valide e di un certo rilievo, come peraltro è tradizione dell'area della Lombardia, da tempo al vertice a livello nazionale anche quanto a canali televisivi locali.

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