A Hollywood gli italiani “si uniscono” agli italo-americani

Come si muovono gli italiani nell’industria dell’intrattenimento americana e come gli italo-americani potrebbero e possono aiutarli…

Ad Hollywood si é aperto un canale di comunicazione tra gli italiani e gli italo-americani (tradizionalmente chiuso, nonostante ciò sembri strano), grazie ad un'associazione di recente formazione: la Italian-American Entertainment Council (IAEC). Per non esagerare chiariamo che, per il momento, la comunicazione è solamente tra l'IAEC e le istituzioni presenti a Los Angeles.
La IAEC rappresenta il 'fiore' della comunitá italo-americana impegnata nel settore cinematografico e televisivo, in campi che vanno dalla produzione alla distribuzione, dalla musica alla recitazione, con circa 100 soci, che presto diventeranno 300. Ed é unica nel suo genere nel Nord America.
L'iniziativa é stata presentata ai rappresentanti italiani a Los Angeles durante un pranzo di lavoro presso il rinomato ristorante di Beverly Hills “Via Alloro”, durante il quale i co-fondatori dell'IAEC - Paul Buccieri e Sam Zoda - hanno messo il Council a disposizione degli italiani che operano nel settore dell'intrattenimento in Italia.
Visto il tenore ancora informale del canale di comunicazione, le alte cariche istituzionali italiane alle quali era stato rivolto l'invito, hanno preferito delegare la partecipazione ai loro subordinati. Il Console Generale ha inviato il suo 'attaché' commerciale Elena Marinelli ed il direttore dell'Ice ha delegato Anna Sannito, che tra l'altro rappresenta la Film Commission ad Hollywood. La direttrice protempore dell'Istituto di Cultura Italiano era in Italia, quindi é stata invitata la sua vice, Caterina Magrone. Anche la direttrice della Camera di Commercio Italiana era in Italia, pertanto l'invito é stato girato ad Agostino Magni, che poi ha disdetto all'ultimo minuto; il direttore dell'ente turismo (Enit) ha invece declinato l'invito.
A rappresentare l'IAEC vi era anche Peter Iacono, della societá cinematografica e televisiva Lionsgate, diventata famosa ultimamente per la serie “Mad Men”. Per la stampa hanno partecipato Laura Mesrobian, direttore del settimanale “L'Italo-Americano”, e il sottoscritto Dom Serafini sia in veste di direttore di “VideoAge” che di collaboratore di 'Millecanali' (si veda la foto allegata).
Durante la presentazione, i rappresentati istituzionali hanno fatto presenti le difficoltá che devono affrontare quando i produttori italiani in visita promozionale ad Hollywood non trovano un buon responso dai dirigenti americani, non per via del prodotto, ma per il fatto che vogliono imporre un modo di fare italiano non consono alle abitudini hollywoodiane. Tipici sono gli inviti a cena alle 10 di sera dopo un visionamento che inizia alle 8:00 pm, non capendo che ad Hollywood i dirigenti si alzano alle 5 di mattina e vanno a letto molto presto.
Durante una precedente conversazione con il co-presidente della MGM, Gary Marenzi, questi ha fatto presente i problemi delle istituzioni italiane durante i ricevimenti pomeridiani legati al cinema o Tv, la cui partecipazione è prevalentemente delegata a persone che, seppur italofone, non hanno nulla a che fare con l'industria dell'intrattenimento.
In entrambi i casi, un'organizzazione come l'IAEC riveste vitale importanza per il settore audiovisivo italiano.
Prima di venire a conoscenza dell'esistenza dell'IAEC, Marenzi era in procinto di formare una simile associazione, ma ora ha manifestato interesse ad incontrare Zoda e Buccieri per unire le forze che, nel suo caso, consistono in un gruppo di 200 italo-americani di Hollywood.
Il prossimo progetto dell'IAEC é la pubblicazione di un elenco con le foto di tutti i soci dell'associazione, con riferimenti alle loro regioni di origine, oltre che alle societá per cui lavorano.

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