A Mediamond la pubblicità di 105 e di Finelco

 

 

È stato ufficializzato nei giorni scorsi il cambio nella vendita degli spazi pubblicitari sulle Radio del gruppo Finelco (105, Montecarlo e Virgin) con il preannunciato ma per certi versi anche sorprendente (99 Pubblicità aveva lavorato molto bene) passaggio dalla storica 99, appunto, alla Mediamond, concessionaria di proprietà al 50% di Mediaset e al 50% di Mondadori e dunque pienamente inserita nell’area che fa capo a Silvio Berlusconi.

L'accordo ha decorrenza dal 1° gennaio e fa seguito - ricorda il sito www.newslinet.it - “all'operazione conclusa nel settembre scorso attraverso la quale Mediaset strinse una partnership con la famiglia Hazan (socia di maggioranza di Finelco), dopo l'esercizio della prelazione da parte di quest'ultima nel processo di vendita del 44,5% del gruppo radiofonico che era detenuto da RCS (e che voleva da qualche anno procedere ad un disimpegno dal settore, in curiosa controtendenza col mercato).

Nel dettaglio, Mediaset acquisì il 19% del vettore societario RB1, azionista con i soci fondatori del 92,8% di Finelco. Successivamente a tale operazione, la famiglia Hazan mantiene la maggioranza delle azioni con diritto di voto, mentre Mediaset ha acquisito azioni di RB1 senza diritto di voto pari al 50% del capitale sociale (con opzione per l'upgrade).

La decisione di smantellare 99 Pubblicità ha colto un po' tutti di sorpresa, posto che, data l'elevata competenza maturata dalla struttura commerciale ‘captive’ di Finelco (considerata nel comparto una delle più aggressive e perfomanti), appariva più logico che essa confluisse in Mediamond costituendo una task force specializzata sul medium radiofonico, atteso che, almeno fin qui, le perfomance del Biscione sull'emittente controllata R 101 (Monradio srl) non erano apparse entusiasmanti anche sul piano commerciale, oltre che editoriale”.

 

Il business radiofonico del gruppo Berlusconi dovrebbe ora essere affidato a Paolo Salvaderi, a.d. Monradio e d.g. di Mediamond Radio, mentre la forza vendita di 99 Pubblicità dovrebbe già essere sul mercato, in cerca di altri lidi.

Mediaset sarebbe adesso in attesa del via libera dell’Antitrust per salire effettivamente al 44,5% di Finelco (la stessa quota di cui a fine estate, come si diceva, si è liberata Rcs Mediagroup).

 

Sempre secondo newslinet.it, “l’operazione… garantisce a Mediamond la raccolta pubblicitaria a partire dall’inizio del 2016. La concessionaria captive di gruppo arriverebbe a gestire in tutto, orientativamente, un terzo della raccolta complessiva sul mezzo radiofonico che, lo ricordiamo nel caso in cui fosse necessario, è l’unico comparto del settore ad aver mostrato nel 2015 un trend estremamente positivo.

Nel dettaglio, Radio Studio 105 srl ha, nel 2014, ottenuto ricavi per 17,5 milioni di euro, un utile di 158mila euro (secondo quanto riportato dal quotidiano ‘Italia Oggi’) e una crescita nei primi nove mesi del 2015 pari a + 11,6%, che porterebbe i ricavi nel 2015 intorno ai 20 milioni.

Rmc Italia srl è la sorella un po’ meno in salute del gruppo: a fronte di un fatturato pubblicitario di 8,1 mln, il bilancio 2014 si è chiuso con una perdita per 2,9 milioni di euro. Situazione dovuta probabilmente ad un pesante costo fisso che ha una quota minima di 6,8 milioni all’anno. Si tratta della spesa minima, garantita contrattualmente, che l’emittente deve a Rmc Networks Sam (la titolare del logo internazionale) per ottenere l’esclusiva della diffusione di RMC sul territorio italiano e conseguentemente la vendita degli spazi pubblicitari.

Un esborso significativo, soprattutto se si considera che, nei tre esercizi precedenti, le perdite arrivavano cumulativamente a 6,9 mln. Secondo alcune stime di non meglio precisata provenienza, la raccolta per il 2015 si attesterebbe intorno ai 20 milioni di euro. Per quanto riguarda Virgin Radio Italy, nel 2014 la concessionaria ha corrisposto 8,2 milioni di euro per la veicolazione della pubblicità raccolta (l’emittente ha registrato una crescita del 15,9% nei primi nove mesi del 2015).

Stando quindi ai conti fatti dal già citato articolo comparso su ‘Italia Oggi’, nel 2015 le tre emittenti dovrebbero aver raggiunto un fatturato pubblicitario di circa 37 milioni, cifra che differisce significativamente con quanto riporterebbe il bilancio consolidato di Finelco, che riporterebbe invece ricavi per 59,8 milioni e una crescita dell’8,5%, arrivando quindi ad un orientativo risultato di 65 milioni di euro nello scorso anno. Differenza che in realtà potrebbe essere determinata dalla differente computazione dei valori (al netto o al lordo delle competenze della concessionaria)”.

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