A Telemolise una storia da bagnasciuga

Un racconto di Manuela Petescia, direttore di Telemolise, ha scatenato una ridda di pettegolezzi, illazioni e curiosità anche fra gli spettatori dell’emittente molisana, varcando i confini della regione.

Comparso anche su Internet, scaricato e fatto passare di mano in mano, un racconto di Manuela Petescia, direttore di Telemolise, parla di una donna che per fare carriera si vende a uomini potenti, magari vecchi o disgustosi. Solo una volta si concede un rapporto pieno di tenerezza, con un ragazzo down.

La Petescia, interpellata da colleghi di Tv, Radio e carta stampata nazionale, ha chiarito subito che si tratta semplicemente di un racconto appunto letterario, che nulla ha a che fare con la sua esperienza personale. Ma qualcuno, che nel racconto ha voluto vedere una storia autobiografica scatenando il gossip, ha sottolineato come la protagonista della vicenda abbia qualcosa in comune con l'affascinante direttrice di Telemolise.

Anche Manuela ha avuto al suo fianco uomini potenti. Uno è il suo primo marito, imprenditore e nipote del proprietario di Telemolise. Idem per l'attuale marito, coordinatore regionale di Forza Italia e assessore regionale alla sanità, che, stando a quanto dichiara la Petescia "ha preso l'intera storia sul ridere".

Manuela Petescia è abbastanza sorpresa di tutto il clamore nato intorno alla sua persona al momento dell'uscita del racconto. È addirittura andata in video, sulla sua emittente, per smentire categoricamente ogni riferimento a persone e fatti vissuti direttamente ed ha successivamente spiegato come è nato il racconto: "Quest'estate ho conosciuto una donna molto bella. Sul bagnasciuga si è lasciata andare e mi ha raccontato che si era venduta molte volte per carriera. Mentre chiacchierava, ogni giorno, un portatore di handicap veniva a sedersi vicino a noi e ci guardava insistente. Dissi che la cosa un po' mi infastidiva. La donna mi svelò invece di avere avuto un'esperienza erotica con un giovane down. È stata una delle poche storie pulite e dolci della sua vita. Pensavo di aver fatto uno scoop perché era una testimonianza bella, struggente, intensa. Non immaginavo che sarei diventata io l'oggetto dello scoop".

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