Accordo Rai – Lega calcio: affare fatto

Nella serata di ieri Rai e Lega Calcio hanno raggiunto un accordo triennale per i diritti televisivi in chiaro dei campionati di serie A e di serie B.

La Rai, che così conquista l'esclusiva per le trasmissioni in chiaro, verserà alla Lega Calcio un totale di 186 milioni di euro in tre anni, divisi tra 46,5 milioni all'anno per la serie A e 15,5 milioni annui per le partite di Coppa Italia.

La Lega Calcio inizialmente aveva chiesto all'emittente pubblica di pagare 88,8 milioni di euro per il pacchetto delle azioni migliori del campionato di serie A e B e per la diretta delle partite di Coppa di questa stagione, lo stesso prezzo pagato l'anno scorso. La Rai, dal canto suo, aveva detto che non avrebbe sborsato più di 45 milioni di euro.

La Rai si è inoltre impegnata a versare alla Lega una quota variabile di 6,5 milioni l'anno per il Campionato e altrettanti per la Coppa Italia in base agli ascolti, con un tetto del 33% di share da superare per il Campionato di serie A e il 22% per la Coppa.

L'accordo verrà ratificato nel corso della riunione del Cda Rai fissata per martedì prossimo ma nella stessa Rai si prevede un'ampia maggioranza favorevole.

Agostino Saccà ha riassunto il contenuto della riunione con un sintomatico "è un accordo senza vincitori né vinti", aggiungendo che "il nostro matrimonio con il calcio non ha mai avuto rischi veri, la Rai e il calcio sono legati indissolubilmente da decenni ed è un matrimonio che indirettamente ha ripercussioni favorevoli anche per il criptato, visto che il prodotto acquista più fascino".

Moderatamente soddisfatto il Presidente della Lega Calcio, Adiano Galliani, che dopo la firma dell'accordo ha affermato che "noi tutti speravamo di avere più soldi, ma per questo accordo abbiamo deciso di fare dei sacrifici".

A prima vista l'intesa sembra vantaggiosa per la Rai, che ottiene un consistente sconto rispetto alla scorsa stagione calcistica e si farà forte di un accordo su base triennale. In più c'è - quale punto essenziale per la Rai - c'è la garanzia della disputa di sei incontri su nove la domenica pomeriggio, con un posticipo la domenica sera e due incontri il sabato, uno nel pomeriggio e uno la sera. Proprio questa scelta di Galliani ha provocato la contestazione di alcuni club, soprattutto quelli del consorzio Plus Media Trading.

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