Communications
Achille De Tommaso Amministratore Delegato di Skylogic
12 Dicembre 2011
“Mi attende una sfida molto impegnativa ma anche affascinante e promettente perché posso disporre dei migliori strumenti per affrontarla con successo” - afferma De Tommaso, il nuovo amministratore delegato di Skylogic - . Finalmente oggi possiamo sconfiggere il Digital Divide: infatti Skylogic ha appena iniziato a offrire Tooway, un servizio satellitare per cui Eutelsat ha investito - senza alcun aiuto pubblico, ci tengo a sottolinearlo - circa 350 milioni. Tooway è finalmente in grado di garantire anche agli utenti consumer alte velocità di trasmissione, continuità di servizio e costi competitivi per l'accesso a Internet. Non è più necessario attendere che la rete in fibra ottica arrivi ovunque: già oggi possiamo fornire servizi Internet ad alta velocità e di ottima qualità a costi convenienti”.
“Utilizzando la potenza del satellite KA-SAT, la nuova generazione di servizi Tooway consente agli utenti di navigare con velocità di download fino a 10 Mbps e in upload fino a 4 Mbps e soddisfa quindi le più diffuse ed esigenti richieste del mercato: dalla navigazione Internet al downloading della musica allo streaming video - spiega De Tommaso - .In Europa ci sono almeno 13 milioni di abitazioni fuori dalla portata dell'ADSL e ci sono oltre 17 milioni di utenti che navigano a velocità inferiori a 2 Mbps. Questi rappresentano il nostro target privilegiato. Grazie a un'antenna parabolica, eventualmente anche autoinstallante, possiamo offrire ai nostri clienti la possibilità di utilizzare le applicazioni multimediali più diffuse in Rete ad un costo minimo, a partire da 1 euro al giorno”.
Gli obiettivi del nuovo ruolo di De Tommaso sono, quindi, in linea con la missione che egli stesso e ANFoV già conducono da anni per la riduzione del digital divide e per favorire lo sviluppo e la rapida diffusione delle NGN. ANFoV è l'associazione che da anni analizza le opzioni per la costruzione delle reti NGN, che ha aperto un dibattito sulla Net Neutrality e che è coinvolta in molteplici attività di studio e proposta. Come quella che, recentemente, la vede protagonista nella definizione di un modello di catasto delle infrastrutture a livello nazionale che si prefigge di consentire il riutilizzo, totale o parziale, di cavidotti esistenti, con evidenti risparmi sui costi di realizzazione delle nuove reti.
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