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Addio all'uomo della scienza in Tv
Macchi, nativo di Cantù, nasce professionalmente nel cinema, collaborando con registi come Rossellini e Comencini, ed esordisce alla Rai nel 1957 con "La cortina di vetro". In questa inchiesta sulla burocrazia italiana per la prima volta viene usata la telecamera nascosta, una tecnica seguita poi negli anni successivi da molte trasmissioni, d'inchiesta e non. Nel 1960 cura alcuni servizi speciali per il Tg come "Uruhu Tanganika". Tra il 1966 e il 1977 conduce la sua trasmissione più nota, "Orizzonti della scienza e della tecnica", nata per aggiornare il pubblico sulle ultime frontiere della scienza, anche utilizzando operazioni chirurgiche in diretta e interviste a famosi scienziati. L'ultimo programma condotto da Macchi è stato "Habitat, un ambiente per l'uomo" (1970), incentrato sulle tematiche dell'ambiente umano.
































