‘Afghan Star’ spopola in Tv in Afghanistan

Una specie di reality canoro che ha raccolto uno share del 90% decreta il successo della Tv privata afghana Tolo Tv.

Una delle partecipanti ad 'Afghan Star' aveva promesso che se avesse vinto e fosse diventata ricca, avrebbe donato i soldi ai poveri. Ma l'appello non le è bastato per vincere ed aggiudicarsi i cinquemila dollari del programma, che ha spopolato sulla Tv privata afghana Tolo Tv.

A vincere è stato invece Rafi Nabzada, tagiko (come tagiko era Massud, il Leone del Panshir che combatteva i talebani e da questi fu asssasinato) in un Paese a maggioranza pashtun, che vive la sua multietnicità spesso in modo conflittuale.

'Afghan Star' è un programma basato su un format televisivo sconosciuto in Italia ma che si può definire "un po' come X Factor". Il successo è stato enorme in un Paese dove per anni era stata bandita qualsiasi forma di musica, mentre il programma, come detto, è andato in onda sulla Tv privata musicale Tolo Tv.

'Afghan Star' era in sostanza una competizione tra dilettanti e ha raccolto davanti ai teleschermi undici milioni di afgani, con uno share del 90%! Un caso eccezionale, se si pensa anche che oltre 300 mila persone hanno votato via Sms il loro cantante preferito.

Il programma ha fatto parlare di sé per molti motivi. Prima di tutto perché Tolo Tv è un modo nuovo di fare Tv in Afghanistan, più aggressivo rispetto a prima (nel 2005 una delle presentatrici di Tolo Tv è stata assassinata in casa). L'inchiesta ha attribuito l'omicidio a "una controversia familiare", ma restano i dubbi su quella morte. "La Televisione è un rischio continuo, soprattutto in Afghanistan" - aveva detto in quell'occasione Hossein Neqsad, direttore di Tolo Tv.

Comunque il programma è stato un vero e proprio successo ed ha contribuito a rafforzare la presenza di Tolo Tv in tutto l'Afghanistan. Tolo Tv è un canale privato fondato dai fratelli Mohseni, fuggiti in Australia e Inghilterra durante l'invasione sovietica, dove hanno fatto i soldi, per poi tornare in patria dopo il crollo del regime talebano e successivamente aprire una Tv, vista come una minaccia da religiosi e tradizionalisti che chiedono la censura della Televisione, considerata troppo moderna. Il consiglio degli ulema, i religiosi islamici, se potesse, la chiuderebbe subito.

Secondo gli ulema, «'Afghan Star' incoraggia l'immoralità e viola la Sharia», la dura legge del Corano.

Ma milioni di afghani non la pensano così e ogni venerdì sera si sono incollati allo schermo per seguire il concorso canoro, alla sua terza edizione. Segno che vogliono dare una svolta alla loro vita e all'Afghanistan.

Secondo classificato ad 'Afghan Star' è stato Hamid Sakhizada, di una minoranza ancora più piccola, quella hazara, mentre terza è arrivata Lima Sahar, che è diventata il sogno degli uomini afghani. La giovane Lima, che sul sito del programma sostiene di avere 18 anni ha dimostrato di avare un gran coraggio, se si pensa che per la sua partecipazione al programma vive sotto scorta, a causa delle minacce di morte degli estremisti islamici. Per i talebani e i loro amici una donna, seppure con un velo che le copre il capo, non deve comparire in Tv, tantomeno cantare. Un'altra concorrente è stata più sfortunata: il velo le è scivolato rivelando un ricciolo di capelli, cosa che le è costata l'eliminazione.

Elena Romanato

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