Alla Rai dilaga il “caso Bracalini”

L’assunzione di “sei giornalisti giovani e disposti al sacrificio”. È questa la richiesta più onerosa fra tutte quelle espresse dal vicedirettore del Tg3 da Milano Romano Bracalini, di area leghista, al direttore generale Agostino Saccà.

LA richiesta è contenuta in un piano editoriale elaborato da Bracalini per l'edizione delle 12 del Tg3 e inviato appunto a Saccà e al Cda Rai. Bracalini ritiene che la Rai a Milano sia stata "trasformata in una colonia romana", per la precisione, "in un campo libero delle troupes romane". Il giornalista, però, nell'elaborare il roboante documento sarebbe andato molto al di là delle sue prerogative, comportandosi quasi da direttore di testata. L'assemblea del Tg3 ha proclamato lo stato di agitazione e ha chiesto al direttore Antonio Di Bella di ritirare la delega a Bracalini; Di Bella, già in lite con Bracalini per lo speciale sul raduno di Pontida realizzato in autonomia per RaiDue qualche giorno fa, ha scritto al presidente Baldassarre protestando.

Insomma, il clamore è assicurato e subito si è capito che la questione non è di poco conto, in quanto coinvolge le intenzioni della Lega Nord di agire in profondità in Rai, premendo per una sua reale e complessiva trasformazione in senso federalista. Non a caso, dopo le tensioni (anche con le Tv locali) insorte per via dello "splittaggio" di RaiTre domenica scorsa al Nord per il festival "Celtica", si è subito provveduto a cercare di calmare parzialmente le acque, determinando in modo più preciso i casi in cui effettuare operazioni simili.

Tra una diatriba politica e l'altra, intanto, ecco Michele Santoro che scrive a Baldassarre manifestando "completa disponibilità a favorire la conclusione della nostra vicenda".

Il Cda Rai ha infine varato alcune nomine. I vice di Antonio Bagnardi a Televideo saranno Camillo Tommasi di Vignano (confermato), Marcello Masi, Sandro Roazzi e Fabio Scaramucci. Sandro Testi sarà direttore di Rai International, mentre Riccardo Berti dirigerà i canali di pubblica utilità della radiofonia. Carlo Nardello andrà a capo del Marketing Strategico.

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