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'Amnesia' su RadioDue
Della sua amnesia Caccia ha fatto un programma che trova un buon seguito tra gli ascoltatori che seguono questa sua sorta di "diario" pubblico in cui parla della sua situazione. La sua vita, frantumata in tanti pezzi dall'amnesia, viene ricostruita con e dagli ascoltatori che gli scrivono, telefonano, danno consigli, risucchiati dal buco nero che ha inghiottito Matteo. Il dubbio permane costante ma il pubblico sta al gioco oppure crede fino in fondo a Matteo Caccia contribuendo alla riuscita del programma.
"La cosa è accaduto un anno fa, l'8 settembre 2007 - ha detto Caccia in un'intervista a 'Repubblica' - , probabilmente ho perso conoscenza, non ricordavo più niente. Ero all'Auditorium di Milano per il saggio di pianoforte della mia fidanzata, ma in quel momento non suonava lei... Il mio ultimo ricordo è una ragazza al pianoforte, poi niente. Il buio per una manciata di minuti; quando ho aperto gli occhi non sapevo chi fossi e perché mi trovassi lì. Mi sono alzato, terrorizzato, e sono andato alla polizia: "Aiutatemi, non so chi sono". Hanno preso i documenti, poi hanno chiamato mia madre. Lei mi rassicurava: "Matteo, stai tranquillo, vengo e ti porto a casa". Ti rendi conto che appartieni a qualcosa, ma è un mondo sconosciuto. Perfino lei era un'estranea".
Il beneficio del dubbio si concede a tutti, ma c'è chi ritiene (anche se Caccia si arrabbia) che tutto questo sia più che altro una trovata pubblicitaria di un attore che fatica a raggiungere il successo. Vedremo in ogni caso come procederà la cosa per capirne di più.
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