Anche in Italia la ‘nuda notizia’

Non sarà una gran conquista ma anche da noi sarà possibile vedere ‘Naked News’, il Tg ‘senza veli’, con giornaliste (o annunciatrici) che si spoglieranno dando le informazioni. Saranno senza veli o anche senza veline (quelle giornalistiche, ovviamente)O

La nostra informazione televisiva è stata spesso accusata di essere eccessivamente rigida, paludata, troppo istituzionale, anche se viene da ribattere che l'importante è la sostanza, la notizia in sé e non il modo con cui viene diffusa.

Sarà per questo che siamo portati a considerare con un certo scetticismo (dal punto di vista dell'informazione, si noti bene, non dello spettacolo) il prossimo arrivo in Italia di 'Naked News', Tg nel quale le conduttrici (ovviamente rigorosamente donne, anche se in genere i Tg sono condotti in maggioranza da uomini) leggono le notizie spogliandosi, o comunque senza vestiti.

È finita l'epoca dei mezzibusti, dei telegiornali noiosi e paludati. 'Naked News' partirà da Internet (sito www.nakednews.it) per "informare la gente in modo non noioso", come ha detto Marco Ottolini, amministratore delegato di Small Formats, che produce "il programma che non ha niente da nascondere".

Il Tg sarà strutturato come ogni programma d'informazione che si rispetti per tematiche: "Notizie internazionali", "Sport", "Intrattenimento". 'Naked News', approdato sugli schermi televisivi americani nel 1999, è lo show più longevo della Tv via cavo degli Stati Uniti (su Internet ha raggiunto oltre sei milioni di visitatori unici per mese). In Italia dovrebbe sbarcare a metà marzo, periodo nel quale verranno proposti dei numeri zero della versione italiana, che durerà un quarto d'ora.

"Non sarà un Tg vero e proprio - ha proseguito Ottolini - ; le conduttrici non saranno delle giornaliste ma delle animatrici televisive che leggeranno testi scritti da una redazione".

A 'Naked News' si accederà tramite abbonamento di circa dieci euro al mese, che darà diritto alla versione "nudo". Con i telefonini si potrà accedere alla formula "topless". C'è una trattativa in corso per andare sulla piattaforma Sky o sul digitale terrestre: a pagamento per la versione nudo, non a pagamento con il topless.

Ottolini non teme possibili accuse di volgarità o le critiche che sicuramente arriveranno: "Lo scandalo per qualche centimetro di pelle scoperta in più rispetto a quello che si vede già nella Tv italianaO Spero di no. Le riprese sono a distanza, la parte genitale inquadrata sarà minima, di pochi pixel. La tutela dei minoriO Può vedere tutto solo chi si abbona: è solo per adulti, la verifica si fa sulla carta di credito. Io garantisco che non faremo video porno; niente morbosità, non puntiamo al lato sexy: per quello va già bene Playboy Tv. Ripeto, il nudo serve per attrarre, gli spettatori arrivano per il nudo ma restano per le notizie (O; Ndr.), per quello che si racconta".

Attualmente sono in corso i provini e sarebbero già state preselezionate una sessantina di ragazze. "Badiamo all'aspetto fisico ma non solo - ha concluso Ottolini - , perché Naked News è un programma parlato; finita la curiosità, c'è il contenuto solido dell'informazione. Non si pensi quindi alle bellezze tipo Playboy ma piuttosto alle belle signore della porta accanto" (continuiamo a restare un po' scettici; Ndr.).

Ottolini non ha dubbi sulla riuscita della formula sul mercato nazionale (e stavolta siamo meno scettici): "Puntiamo ad avere almeno cinquantamila abbonati nel corso del primo anno. Il rapporto ideale in base alla popolazione italiana: uno su mille".

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