Anche Radio Fantasy ‘cede le armi’: le frequenze a Rtl 102.5

Continua la morte di Radio locali italiane, anche di illustre tradizione e diffusione. Da tempo in difficoltà, queste emittenti in molti casi non sono state in grado di reagire e le chiusure, con vendita delle frequenze alle nazionali, proseguono senza soste. Anche stavolta è così protagonista di un’importante acquisizione Rtl 102.5, che da ieri può vantare di essere più che mai, con grande forza, ‘la più ascoltata in Italia’, dopo i risultati dell’ultima (in realtà la prima) indagine d’ascolto di Tavolo Editori Radio. Piuttosto attiva sul mercato delle frequenze sembra anche essere la seconda Radio per ascolti (sempre dati di ieri), ovvero RDS, che ha intanto rilevato in Sicilia Radio Emmaus Cianciana.

Ma veniamo all’importante (e anche triste) notizia dal Friuli-Venezia Giulia (regione ormai radiofonicamente ben poco ‘affollata’), ovvero la definitiva chiusura di Radio Fantasy, una fra le più importanti antenne locali, per tanti anni anche molto ascoltata. La notizia del fallimento della società editrice, qualche mese fa, aveva suscitato molta sorpresa e sconcerto, ma ora siamo all’epilogo, con appunto, collegata, l’ennesima ‘mossa vincente’ di Rtl.

Vediamo come ha spiegato le cose, in un articolo di Christian Seu e Anna Rosso, il noto quotidiano di Udine ‘Il Messaggero Veneto’:

 

“Si spegne una delle ultime Radio private del Friuli-Venezia Giulia. Le frequenze di Radio Fantasy, messe all’asta dopo che il Tribunale di Udine ha dichiarato il fallimento dell’editrice Fantasy Way, sono state infatti rilevate all’asta da uno dei colossi della radiofonia italiana, Rtl 102.5. È infatti della società lombarda l’unica proposta arrivata alla Coveg, l’istituto che si occupa della vendita e custodia di beni mobili disposta dall’autorità giudiziaria o provenienti da fallimenti, procedure concorsuali o esattoriali.
Il termine per la presentazione delle offerte scadeva giovedì a mezzogiorno: Rtl 102.5 ha formulato una proposta pari al prezzo a base d’asta di 748.076 euro (saliti a 825.277,44 con gli oneri previsti), ottenendo la concessione ministeriale per l’attività di radiodiffusione sonora Fm di Fantasy, gli impianti Fm di radiodiffusione (trasmettitori, antenne shelter e tralicci), gli impianti di radiocollegamento (ponti radio), gli apparati elettronici ed informatici degli studi di produzione e post-produzione e quattro frequenze radio (la 90.7 su Udine, la 89.1 su Gorizia, la 89.0 su Trieste e la 95.8 su Pordenone), che da sole valgono 700 mila euro.
«Siamo davvero molto contenti - ha commentato a caldo il presidente di Rtl, Lorenzo Suraci - . Sono frequenze ottime, pulite, appartenute a una Radio storica: saremo certamente all’altezza della situazione. Il nostro obiettivo… è servire al meglio con il nostro segnale il territorio. In un Paese in cui non esiste una pianificazione delle frequenze risulta fondamentale per noi, che siamo la prima Radio d’Italia, occupare gli spazi liberi».

Negli ultimi giorni erano stati diversi gli editori di emittenti radiofoniche nazionali che si erano interessati all’asta per le frequenze di Fantasy… Nonostante questo, il valore delle frequenze è crollato dopo la crisi generalizzata, che ha contribuito alla contrazione del mercato pubblicitario e messo in grave difficoltà le emittenti private.
La curatrice fallimentare che ha seguito la procedura di Radio Fantasy, Antonia Simona Terlizzi, ha dovuto muoversi in questo contesto, adoperandosi per non interrompere le trasmissioni e mantenere almeno in parte inalterato il livello occupazionale (sono due i dipendenti ancora al servizio di Fantasy Way), rispettando anche gli impegni pubblicitari e promozionali assunti prima del fallimento decretato a maggio dal Tribunale. Lo stop immediato alle trasmissioni avrebbe comportato l’inevitabile perdita di valore del ramo d’azienda.
Da oggi si cambia. «Crediamo molto in questo investimento: già nei prossimi giorni sono previsti dei sopralluoghi per verificare lo stato degli impianti - ha riferito Suraci - . Poi potremo essere operativi: serviranno probabilmente una decina di giorni per immettere il nostro segnale».

Sulle frequenze lasciate libere da Fantasy Rtl potrebbe trasmettere i programmi di Radio Zeta o di Radio Freccia, “sorelle minori” della rete ammiraglia.
Per Fantasy, invece, le prossime saranno le ultime ore di trasmissione: si spegneranno così definitivamente i microfoni che, prima da Grado (Fantasy è nata nel 1982; N.d.R.) e poi dagli storici studi di via Lung’Aussa 1 a Cervignano, avevano irradiato voci e note in tutto il Friuli”.

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