Ancora grandi movimenti nello scenario Tv

Mentre Sky e Mediaset continuano anche via video la ‘guerra sul calcio’ (lunedì dovrà dire qualcosa anche la Lega), Mediaset rinvia la scelta sulla Spagna e ‘prova’ un accordo on Telefonica. Ma Sky lancia la ‘bomba’: accordo con Telecom per essere anche in pay anche in digitale terrestre.

Si va ai tempi supplementari per la partita che Mediaset sta giocando sulle pay-tv: il Biscione ha ottenuto infatti una dilazione di due settimane per la risposta sul 22% che detiene in Dts, la controllante di Canal+, la principale Televisione a pagamento spagnola. Telefonica aveva offerto fino a 355 milioni, ma la quota per Mediaset è strategica: è la parte che vorrebbe unire a Premium per costruire quel 'veicolo europeo' sul quale far salire eventuali partner.

Sempre secondo analisi apparse sulle agenzie, il rinvio ha un preciso significato: Mediaset e Telefonica devono trattare ancora. Il gruppo guidato da Cesar Alierta ha da tempo fatto la prima mossa, acquistando da Prisa (che accusa un debito molto pesante) il 56% di Dts a 750 milioni. A questo punto Mediaset, l'altro dei tre soci di Dts, aveva 20 giorni di tempo per decidere se rilanciare il prezzo pagato da Telefonica, rimanere ferma al 22% oppure cedere al gigante delle Tlc spagnolo la propria quota con un premio di circa il 20% rispetto a Prisa. Invece si va all'extra-time e sono due gli scenari principali proposti dagli analisti.

Il primo - il più politico - è quello suggerito dall'offerta di Telefonica per salire al 100% di Dts: Mediaset riceve condizioni ancora più favorevoli per lasciare e il gruppo di Alierta ottiene quello che il governo di Madrid gli chiede, cioè non permettere al possibile partner del Biscione (Al Jazeera), che in Francia ha sconvolto il mercato con offerte 'monstre' sui diritti del calcio, di entrare in Spagna. Il secondo scenario - il più logico - è quello che vede Mediaset salire (attorno al 40%) in Dts, per assicurare un socio industriale a Telefonica e permetterle una più tranquilla trattativa con l'Antitrust di Madrid. La Borsa italiana, invece, che sperava in un'iniezione di cassa fresca per il Biscione, non ha preso bene il rinvio, con il titolo Mediaset che è sceso del 2,35%.

Piazza Affari non ha invece reagito all'altra clamorosa notizia del settore televisivo: Sky Italia è pronta a sbarcare sul digitale terrestre accordandosi con Timb, l'operatore di rete di Telecom Italia Media affittando per 5-6 anni fino a 5 canali digitali. La mossa appare legata anche allo scontro sui diritti della serie A di calcio dal 2015, per i quali Sky ha presentato l'offerta più elevata per le maggiori squadre sia via satellite sia in digitale terrestre. Ma Mediaset è ancora in corsa, con una prima decisione da parte della Lega Calcio attesa per lunedì: prima di scegliere in Spagna, insomma, il Biscione vuole vedere come va a finire il match italiano.

Infine c'è un altro aspetto da tener presente: Sky ha raggiunto - a quanto sembra - un nuovo importantissimo accordo con Telecom che fa seguito a quello precedente che riguarda la distribuzione sulla banda larga. Ma in Telecom Italia è presente come azionista di primario rilievo proprio Telefonica, con una quota che dopo la scissione di Telco (che controllava Telecom a seguito dell'accordo fra Telefonica e i maggiori soci italiani), viene calcolata nel 14,7%. Ma proprio il movimento in corso nella proprietà e nella gestione di Telecom segnala come un accordo con Telefonica possa avere per Mediaset una certa importanza anche su questo fronte.

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