Ancora incerto il futuro di Antenna Tre Nordest

Nulla di fatto nemmento dopo l'asta decretata dal Tribunale di Treviso per la cessione del ramo d'azienda dell'emittente trevigiana

Sempre più stretta la via del futuro per Antenna Tre, dopo che lo scorso luglio, l' imprenditore Paladin, amministratore di Eu Regional Media aveva ritirato il proprio interesse a dare continuità all’attività editoriale della televisione in mano alla famiglia Panto e ora in procedura di concordato.  Nemmeno un'asta decretata dal Tribunale di Treviso è riuscita a sbloccare la situazione, visto il nulla di fatto dopo l'apertura delle buste, anzi, di una sola busta, giunta al notaio Forti, quella di Rete Veneta,  la Tv di Teleradio Diffusione Bassano srl, che si è dimostrata ufficialmente l' unica interessata alla gara per  la cessione di ramo d’azienda dell' emittente trevigiana. La proposta d’acquisto prevede l' assunzione di 35 dipendenti su 54 e un' offerta di un milione e 320mila euro  (770mila euro come  tfr dei lavoratori assorbiti, 300mila euro in contanti all’atto della stipula del contratto e 250mila euro quale somma per l’incentivo all’esodo dei dipendenti dimissionari). Se da una parte il Sindacato giornalisti del Veneto e il Sindacato dei lavoratori della Comunicazione della Cgil di Treviso esprimono al riguardo soddisfazione per una gara non andata deserta, condizione necessaria affinché Antenna Tre  sia nelle condizioni di mantenere una certa importanza  tra i mezzi informativi del Veneto, garantendo posti di lavoro, dall'altra rispettano la decisione del notaio di sospendere l’aggiudicazione per  rilevate difformità dal bando: in particolare l'offerta era inferiore al valore di base d' asta fissata dal curatore fallimentare.
A Treviso si segnala inoltre vuota la scrivania di Domenico Basso, ex direttore dell'emittente televisiva, che dallo scorso 19 settembre firma i telegiornali della vicentina TvA.

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