Ancora nessuna iniziativa per ricordare Antonio Russo

Purtroppo anche quest’anno il “Premio Nazionale sul reportage di guerra Antonio Russo”, unitamente all’iniziativa “L’Informazione che non muore”, che si tenevano nelle prime settimane di ottobre, non ci saranno.

Sul sito della Fondazione dedicata al giornalista scomparso, già lo scorso anno compariva la notizia, con la prospettiva di riprendere l'iniziativa per quest'anno. Invece anche per il 2012 non sarà possibile assegnare un premio in memoria di Russo.

Riportiamo di seguito il messaggio che era statao pubblicato in occasione della mancata manifestazione lo scorso anno e che resta tutt'oggi:

“Le motivazioni sono tante, ma è inutile qui fare la lista delle lamentazioni. Due, però, sono state determinanti: la scomparsa improvvisa della signora Beatrice Russo che, comunque, era il pilastro della Fondazione Antonio Russo, e il venir meno del sostegno economico, già scarso negli anni passati, da parte di alcuni degli enti pubblici locali.
La nostra intenzione non è quella di abbandonare il Premio Antonio Russo, bensì di fare una “pausa di riflessione”, forse utile ad ideare un nuovo assetto organizzativo e ad individuare nuovi e più solidi sostegni economici.

Ci spiace molto che questa interruzione coincida con il decennale del Premio, che avremmo voluto celebrare in tutt'altra maniera. Non ci sono parole per ringraziare tutti coloro che hanno seguito in questi anni l'iniziativa, di indubbio valore morale e sociale.
È intenzione della Fondazione riprendere il cammino per il prossimo anno e confermare l'evento per l'edizione 2012”.

Purtroppo il cammino si è interrotto per il secondo anno consecutivo. Come pubblicazione che ha seguito il premio giornalistico nazionale sul reportage di guerra, istituito nel 2002 e che in questi anni ha premiato reporter come Mo, Capuozzo, lo scomparso Ciriello, Scaccia, Pellegrini, la scomparsa Politkovskaia, Innocenti, Vinci, Landi, ci auguriamo di poter dare la notizia dell'edizione 2013.

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