“Anomalo bicefalo” finalmente in onda

Stasera Planet ci riprova e stavolta lo spettacolo di Dario Fo dovrebbe avere anche l’audio, con buona pace di Dell’Utri. Il bilancio di una vicenda “inquietante” per la libertà d’informazione.

'Anomalo Bicefalo', la piéce teatrale di e con Dario Fo e Franca Rame, andrà finalmente in onda integralmente - con tanto di quell'audio che venerdì scorso era stato "annullato" con scritta di spiegazione 'a rullo' sul teleschermo - stasera alle 21 su Planet, canale di Multithématiqués della piattaforma Sky. Venerdì scorso abbiamo raccontato nei dettagli la vicenda, dando spazio alle spiegazioni in merito del direttore del canale Giusto Toni.

Ora la positiva conclusione della vicenda, con la messa in onda, dopo che i legali di Multithématiqués hanno studiato bene la questione e i responsabili di Planet hanno comunque concluso che, nonostante la 'diffida' di Dell'Utri, e i relativi rischi, vale la pena di privilegiare la libertà d'informazione.

Resta però l'amarezza per una vicenda che dimostra come ci sia ormai la possibilità, avviando azioni legali preventive e richiedendo enormi somme a titolo di risarcimento in caso di diffusione di un programma ritenuto diffamatorio, di bloccare una trasmissione "sgradita". Una possibilità inquietante, che può estendersi anche ad altri campi (giornalismo compreso) e può impoverire in modo grave la libertà nell'informazione, nello spettacolo, nella cultura.

E poi restano alcuni risvolti non del tutto chiari nell'intera vicenda. Chi ha realmente preso la decisione di non mettere in onda la settimana scorsa l''Anomalo bicefalo'O I francesi, gli italiani e chi in specificoO Una dichiarazione di Dario Fo, un po' dura e sibillina, ha alimentato qualche dubbio in proposito.

"È la prima volta che si capovolge la situazione - ha detto difatti il Premio Nobel - e questo perché c'è una forza popolare che si è mossa, oltre la stampa, sia italiana sia straniera. Ma sia chiara una cosa: questo gesto di censura era stato fatto non perché avevano timore del processo. Basti pensare che hanno buttato mezzo miliardo nell'operazione, quando l'altro richiedeva una cifra di gran lunga minore. È stata invece un'operazione politica. La stessa organizzazione francese editrice di Planet si è vista, nel suo Paese, presa per i fondelli per questo atto di appoggio alla politica di Berlusconi".

Pacata la replica dei responsabili di Multithématiqués Italia, che hanno fatto sapere di aver deciso autonomamente di diffondere lo spettacolo dopo una doverosa valutazione della situazione sul piano legale, che richiedeva necessariamente qualche giorno di tempo.

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