Aria di primavera per le Film Commission

Primavera, stagione di festival. Ed è proprio con Cannes, quest’anno alla sua settantesima edizione dal 17 al 28 maggio, che la stagione delle competizioni cinematografiche si apre anche quest’anno.
Nonostante tra i numerosi i film presentati nessun titolo italiano sia in concorso, il Festival di Cannes, che chiude il 28 maggio, costituisce anche un importante appuntamento per le film commission, che sovente hanno sostenuto le opere in competizione.

Dalla Sicilia, inatteso ed intenso, Sicilian Ghost Story – girato interamente tra i laghi e le foreste del Parco dei Nebrodi –  ha inaugurato la 56esima edizione della Semaine de la Critique.
Il film, diretto e sceneggiato da Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, ha ottenuto applausi ripetuti, un importante riconoscimento internazionale e un’occasione di promozione per la Regione Sicilia, che ha sostenuto il progetto attraverso il programma Sensi Contemporanei.
Inoltre, come ha voluto rimarcare il Direttore dell’Ufficio Speciale per il Cinema e l’Audiovisivo della Film Commission Alessandro Rais: “Non era mai accaduto che un film italiano inaugurasse la Semaine de la Critique, la sezione del Festival dedicata alla scoperta di nuovi talenti e al rinnovamento del linguaggio cinematografico”.
Risalendo lo Stivale, un altro successo è sbarcato sulla Croisette. Ben dieci minuti di applausi pochi giorni fa per la prima di “A Ciambra”, un film su una comunità rom di Gioia Tauro, in Calabria, del regista Jonas Carpignano, 31 anni, cresciuto tra l’Italia e gli Stati Uniti.
Personaggio principale del lungometraggio è il giovanissimo Pio Amato che con la sua famiglia vive nel quartiere denominato “A Ciambra” a Gioia Tauro; un vero e proprio ghetto abitato dalla popolazione rom. Pio vuol dimostrare agli adulti della famiglia e della banlieue in cui si trova a vivere che è ormai capace di fare le stesse cose che fanno loro, ovvero vivere di espedienti e di illegalità. L’opera ha ricevuto il contributo del progetto LuCa (il protocollo d’intesa che ha dato il via alla collaborazione operativa cinematografica tra Basilicata e Calabria) della Calabria Film Commission ed è stato coprodotto da Martin Scorsese.
Il festival ha rappresentato anche l’occasione per la Roma Lazio Film Commission di ribadire il proprio impegno a favore di cinema e territorio, un binomio che si dimostra sempre più virtuoso. Nei giorni scorsi è stata annunciata la seconda finestra del Bando Lazio Cinema International del 2016, specificamente dedicato alle coproduzioni internazionali del valore di ben 10 milioni di euro. Grazie agli stanziamenti della prima edizione del bando, la regione Lazio ha cofinanziato 11 coproduzioni cinematografiche, 1 progetto di animazione e 4 coproduzioni televisive.
Proprio sulla Croisette è stato inoltre firmato un accordo per la creazione del Centro Euro-Mediterraneo dell’Audiovisivo, il cui obiettivo primario è facilitare le coproduzioni internazionali.
Il Presidente della Roma Lazio Film Commission, l’Avvocato Luciano Sovena ha dichiarato in merito: “Particolare importanza riveste per noi la costituzione del primo Centro Euro-Mediterraneo per l’audiovisivo perchè, in un momento storico come questo, rappresenta un ponte tra l’Europa e i Paesi islamici moderati. Sono sicuro che da questo accordo, nascerà per la prima volta la possibilità di f coprodurre in particolare con il Marocco e la Tunisia”.
Intanto in Trentino proprio in queste settimane sono in corso le riprese di “S-connessi”, film diretto da Christian Marazziti. Una commedia brillante con un grande cast che comprende, tra gli altri, Fabrizio Bentivoglio, Ricky Memphis e Carolina Crescentini; la storia di una famiglia che si ritrova improvvisamente priva di connessione wi-fi e linea telefonica. Prodotto da Camaleo, grazie anche al sostegno della Trentino Film Commission, il film uscirà nelle sale italiane il prossimo inverno.

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