Televisione
‘Aria fresca’: Carlo Conti rievoca il passato
Mauro Roffi e Elena Romanato
04 Maggio 2010
Prima ancora però c'era stato il programma 'Vernice fresca', sempre con Carlo Conti e questo gruppo di formidabili comici toscani, ed era andato in onda su Teleregione di Firenze. Noi di Millecanali fummo fra i primi a scoprirli, per un'edizione del nostro Oscra Tv Locali. E natuirlamente neanche Carlo Conti l'ha dimenticato, come abbiamo avuto modo di verificare sentendolo, qualche tempo fa.
Oggi i comici sono cambiati, ed anche la comicità si è fatta più greve, ma il programma ha comunque riscosso un buon successo da parte del pubblico, forse proprio in nome di quel passato. L'unico difetto è quello di contare su comici già affermati, piuttosto che lanciare nuovi talenti come fu per Panariello e company, e di arrivare in un momento in cui il cabaret sta inziando a diventare inflazionato. Oggi trovare gag nuove, divertenti e soprattutto genuine è sempre più difficile mentre chi si aspettava qualche amarcord con i vecchi amici di Conti resterà, a quanto pare, deluso.
"Voglia d'aria fresca" (quattro punatte) vede alternarsi sul palco del Teatro delle Vittorie intorno al conduttore-autore i nomi ed i volti già noti del cabaret e della comicità. Con Conti ci sono Anna Maria Barbera, le imitatrici Emanuela Aureli e Gabriella Germani, il capitolino Maurizio Battista e i siciliani Manlio Dovì e Sergio Friscia, l'irriverente Franco Neri con i racconti sulle diversità fra nord e sud, Claudio Batta con i suoi cruciverba e l'ingenuo “Tarcisio” di Max Pisu, il napoletano Lucio Caizzi, l'umorismo toscano di Cristiano Militello, Andrea Agresti, Paolo Ruffini, Graziano Salvadori, Niki Giustini, Alessandro Paci, il trio La Ricotta e la coppia Battaglia e Miseferi, Laura De Marchi e Rita Pelusio, il duo comico Bianchi e Pulci e l'illusionista strampalato Alessandro Politi.
'Voglia d'Aria Fresca', prodotto dalla Rai in collaborazione con Ballandi Entertainment SpA, è un programma di Carlo Conti, scritto con Paolo Beldì, Leopoldo Siano, Emanuele Giovannini, Gaetano Gennai e David Lubrano. Le scenografie sono di Riccardo Bocchini, i costumi di Silvia Frattolillo, la regia è di Paolo Beldì.
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