Arrestato Maressi, ex ‘re delle Radio venete’

Molti ricorderanno Maurizio Maressi di Bum Bum Network. Aveva avuto momenti di vera gloria nelle Radio venete e del Nord Italia in generale, ma fra continue disavventure e cause giudiziarie. Poi era ripartito, sempre con Bum Bum. Ora è stato arrestato per bancarotta.

Ecco i fatti nella cronaca del 'Mattino di Padova':

«Dall'etere al carcere. Questa la parabola di Maurizio Maressi, 47 anni, originario di Grado, sposato, residente a Vigonza in via Aldo Moro 21, re delle Radio private negli Anni Novanta, arrestato nella sua abitazione dai militari del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Gorizia su ordinanza di custodia cautelare firmata dal Gip della procura isontina.
Nei guai oltre all'imprenditore, padovano d'adozione, anche il padre Sergio, settantenne, finito ai domiciliari, e altre cinque persone. Maurizio Maressi e gli altri indagati, avrebbero - secondo la Procura - «svuotato» alcune società del settore della ristorazione con sede a Grado facenti capo (indirettamente) all'imprenditore arrestato, che in questo modo avrebbe pilotato i fallimenti. Fra le accuse a vario titolo, anche quella di bancarotta fraudolenta.
I militari delle Fiamme Gialle, guidati dal maggiore Longo, si sono presentati a casa di Maressi e l'hanno prima accompagnato nella caserma padovana della Finanza, in via San Fidenzio (dove sono stati redatti gli atti), poi successivamente in carcere al Due Palazzi, dove probabilmente verrà sentito nei prossimi giorni per rogatoria.

Maurizio Maressi è un nome molto noto a Padova e in Veneto per essere stato in passato il patron di molte Radio private, fra cui Easy Network, marchio ceduto al Gruppo Radio Padova dopo una diatriba durata qualche tempo. Proprio cinque-sei anni fa Maressi attraverso la controllata Mms aveva tentato un'operazione di svariati milioni per mettersi di traverso a una joint venture fra il gruppo Radio Padova, capeggiato da Alberto Mazzocco (ex presidente del Calcio Padova) e il Gruppo di Radio Company (di proprietà di Anacleto Comin). Una «guerra» che vide «vincitori» questi ultimi due gruppi radiofonici, che da allora hanno cominciato a consolidare il controllo dell'etere in Veneto.
Attualmente Maressi è proprietario dei marchi Bum Bum Network (ex Radio Vicenza) e Bum Bum Energy. Ma fino al 2003 Maressi era titolare e/o direttore di altre Radio private, fra cui Bellissima Fm, Radio Star, Radio Tombo, Principessa, e Radio Abano. Un «impero» che ha perso pezzi strada facendo anche a causa di alcuni contenziosi per frequenze e ripetitori che l'hanno visto sul banco degli imputati (poi assolto).

Questa volta, però, le questioni giudiziarie non riguardano le attività via etere (le Radio, per intenderci), bensì attività commerciali a Grado riconducibili alla sua persona. Nell'«Isola del Sole», infatti, l'imprenditore vigontino non gestirebbe direttamente le attività (bar, ristoranti, negozi di abbigliamento, alimentari, una macelleria e una gastronomia), ma le avrebbe intestate tutte a prestanomi e «teste di legno», fra cui suo padre Sergio.
A Grado la notizia dell'arresto di Maurizio Maressi ha fatto il giro dell'«isola» in poche ore: fra i più interessati i molti dipendenti che ora temono per il proprio futuro alla vigilia dell'apertura della stagione turistica. La notizia è arrivata all'orecchio anche di Paolo Maressi, fratello di Maurizio, titolare di un noto bar in centro a Grado. L'uomo ha tagliato corto replicando di non saperne nulla (i rapporti fra i due si sono alquanto raffreddati negli ultimi anni).
Tuttavia, ha ammesso di essere a conoscenza che il fratello era da tempo nel mirino della Guardia di Finanza di Grado. Tant'è che anche lui era stato interrogato dalle Fiamme Gialle sulle presunte irregolarità che avrebbero consentito di pilotare i fallimenti, svuotando le società per intascare il denaro contante, lasciando all'asciutto i fornitori».

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