Rod Serling Production lancia il suo fantasy thriller italiano

Ispirandosi alla leggendaria serie statunintense “Ai confini della realtà”, la Rod Serling Production dà vita alla prima serie TV fantasy thriller italiana in 4K, pensata per la nuova generazione televisiva ad altissima definizione

Fig 3

Il 2017 regalerà una bella sorpresa agli amanti del mondo cinematografico e delle serie televisive, cultori della fantascienza d'autore. Tutto merito dell'italiana Rod Serling Production, una realtà cinematografica indipendente impegnata nella realizzazione di un fantasy thriller in 4K in puro stile anni ’60. Il titolo della serie, che si snoderà lungo quattro stagioni, è “R.O.D.”, in omaggio a Rod Serling, il geniale autore dei famosi telefilm “Ai confini della realtà”, “The Twilight Zone”, che hanno influenzato giganti come Steven Spielberg, Stephen King e JJ Abrams.
Produttore e regista di “R.O.D.” è Giampiero Mascelli, con un'esperienza alle spalle anche di fotografo, autore di articoli di astronomia su riviste come "Nuovo Orione" e illusionista. “A proposito di magia, quella televisiva per eccellenza, è di Rod Serling, in cui la fantasia supera la realtà”, afferma con sicurezza Mascelli. “Sono partito da alcuni suoi spunti per creare nuovi filoni e tracciati che tutti insieme portano a un progetto seriale, con 13 episodi di 20 minuti per ciascuna delle quattro stagioni. 'R.O.D.' è un fantasy thriller adatto a tutti, dove non ci sono sangue o effetti splatter, ma solo la capacità del pensiero di andare oltre l'immaginazione. I nostri stessi set danno l'impressione di essere all'interno di un episodio di 'Ai confini della realtà', con figure a quattro dimensioni che rinviano alla teoria quantistica di Einstein e dove nulla sembra ordinario. Ogni episodio ha sì un suo finale, ma anche frammenti di storia delle puntate precedenti e successive, per coltivare l'interesse dello spettatore.” Il tutto, oltretutto, girato in 4K cinematografico.

Un progetto arrivato dal futuro

E l'intreccio? D'autore anch'esso. “Alla Cristopher Nolan,” prosegue Mascelli. “Il filo conduttore della serie vede protagonisti un gruppo di scienziati di varie discipline, dall'archeologia alla fisica, che ha scoperto un minerale che non appartiene alla Terra, cominciano così ad accadere fatti insoliti, fino a scoprire che qualcuno è arrivato dal futuro. Di chi si tratta? Qual è la sua missione? Ci saranno frammenti di storia in bianco e nero in alternanza a quelli a colori, per distinguere i momenti del sogno da quelli effettivamente reali. Si tratta di indizi dati allo spettatore, per accompagnarlo al tredicesimo e ultimo episodio di ogni serie. Il tredici è il numero che fa tremare gli americani e, il nostro, è proprio un lavoro all'americana, realizzato però in Italia.” Molti episodi sono stati prodotti e alcuni – i primi – sono stati anche già post-prodotti. Completa il progetto il pilota della serie, il film tv “Time Trouble”. “Stiamo lavorando su 'R.O.D.' dal 2013, tre anni e mezzo in cui abbiamo preparato gli attori, le scenografie, gli sceneggiatori, gli autori, scelto le location, acquistato le attrezzature, senza chiedere finanziamenti, ma, anzi, investendo tutto me stesso. Per gli interni ci siamo serviti di teatri di posa e abitazioni antiche, per gli esterni di location aperte chiedendo le necessarie autorizzazioni. Abbiamo girato in diverse zone del Lazio, dal viterbese alla provincia di Roma, fino all'Abruzzo. La location principale è una vecchia abitazione di fine Ottocento di un paese della provincia di Rieti, strutturata in modo tale da permettermi di fare riprese da più angolazioni, al punto da dare l'effetto di una casa surreale alla Dalì”.

Andare al cuore del pubblico

Quando e come avverrà l'incontro con il grande pubblico? “Ci stiamo muovendo proprio come ha fatto Rod Serling,” spiega Mascelli, “che ha prima di tutto investito in se stesso fino a quando la Cbs ha acquistato i diritti a due anni dal pilota. La nostra speranza è di ripercorrere la sua storia”. Al momento tutte le strade sono aperte per fare conoscere la serie al pubblico, dalla rete televisiva nazionale all'emittenza privata, fino a Netflix o alla distribuzione in edicola con un romanzo allegato. “La cosa importante è conquistare il cuore del pubblico, con un progetto tutto italiano”.
Da questo punto di vista, Mascelli può contare sull'importante e amichevole supporto di Marcello Rossi, scrittore e autore di fantascienza, per anni curatore dell'edizione italiana dei confanetti de “Ai confini della realtà”, con un passato anche nel canale satellitare Jimmy e di consulente per la versione italiana di Syfy (prima Sci Fi o Sci Fi Channel), canale televisivo mondiale specializzato nel fantastico. “Marcello Rossi ci aiuterà a capire quale sarà il canale e il modo migliore per fare conoscere il nostro lavoro. Una cosa è sicura, comunque: il nostro prodotto sarà pronto per il Fantafestival, che quest'anno non si svolgerà come di consueto in estate ma sarà spostato verso fine anno. In quell'occasione verrà presentato ufficialmente. Tra l'altro, Marcello Rossi è il curatore artistico del Fantafestival.”
L'auspicio, giustamente ambizioso, di Mascelli, è di arrivare a un'uscita contemporanea della serie in televisione, al cinema, tramite romanzo in libreria, su fumetto e con gadget, pienamente in linea con le inesauribili aspettative delle nuove generazioni.

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