Audiradio 2009: serviranno 30 ‘casi’ e non più 24

La ‘condizione minima’ per comparire nelle indagini bimestrali di Audiradio viene elevata a 30 casi e potrebbe escludere una serie di Radio locali. Ci sarà anche un’indagine mediante diari. L’iscrizione deve avvenire entro il 15 dicembre.

L'avvertenza (che è anche un promemoria per i distratti) è comparsa sul periodico via fax delle Frt 'Radio & Tv Notizie':

«Audiradio sta inviando il contratto relativo all'indagine 2009, il termine ultimo per l'iscrizione è fissato per lunedì 15 dicembre. Audiradio si avvarrà, come per il 2008, di un campione di 120.000 interviste telefoniche suddivise in sei bimestri. L'indagine partirà il 10 gennaio 2009. Verranno pubblicati al bimestre i dati che raggiungono la soglia di almeno 30 casi nel giorno medio.

Sarà dato avvio nel 2009 ad una indagine - tramite panel con diari - della quale verranno in seguito precisate le modalità di adesione e tutte le indicazioni sulla metodologia e sulle condizioni di partecipazione».

Si registrano le prime reazioni negative, in rapporto alle possibili conseguenze sulle Radio locali più piccole dell'innalzamento a 30 casi. Scrive così Luigino Bucosse di Multiradio al sito www.newslinet.it:

«L'elevazione del numero minimo dei casi riscontrati per la pubblicazione del dato dell'ascolto nel giorno medio (novità comunicataci soltanto a pochi giorni dalla scadenza per il termine di iscrizione) sembra un aggiustamento tecnico di poco conto, ma in realtà sicuramente avrà un effetto dirompente sulle emittenti medio-piccole, facendole sparire in molte province, specialmente quelle a bassa densità di popolazione, dato che il numero di telefonate complessivo in queste aree è così basso che è difficile raggiungere il minimo di casi in questione. Insomma, anziché aumentare il numero di telefonate per ridurre il margine di errore statistico si è preferito alzare la soglia della significatività; un po' come quando non potendo bonificare l'acqua inquinata si alza la soglia del livello di purezza minimo per la potabilità».

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