Audiradio: le nuove regole e le locali

Come previsto, l’aumento del numero dei ‘casi’ necessari per la pubblicazione nelle tabelle Audiradio, ha avuto un effetto negativo di non poco conto sulle Radio locali. Ecco le conseguenze… Il caso di Otto FM.

Tutto come previsto. L'innalzamento della soglia da 24 a 30 casi nel Giorno Medio Ieri per la pubblicazione del dato d'ascolto ha drasticamente ridotto il numero delle emittenti locali nel primo bilancio bimestrale 2009 di Audiradio. Un anno fa, erano 103 le reti territoriali che facevano parte dei dati del primo bimestre 2008, oggi sono 69, con un calo di circa un terzo delle risorse provinciali e regionali.

Casi eclatanti si possono riscontrare in varie zone d'Italia. Se in Piemonte sparisce Veronica One, in Lombardia non risultano più significativi gli ascolti di Millenote, Padania Libera, Radio Lombardia e Otto Fm. Il Veneto perde Radio Venezia e Radio Adige, il Trentino-Alto Adige resta rappresentato soltanto da Sudtirol 1, mentre il Friuli-Venezia Giulia scompare in toto da Audiradio.

Significativo il risultato in Romagna, dove escono di scena Radio Gamma e Radio Sabbia lasciando campo libero alla sola Studio Delta. In Toscana, resistono solo tre emittenti (tutte del gruppo Media Hit), mentre le Marche vedono la scomparsa di Radio Arancia. Più contenuto il divario nel Lazio, la cui assenza più evidente è quella di Radio Rock Italia.

Non cambia il trend anche nelle regioni del Sud. In Campania, mancano dall'elenco Radio Capri, Radio Club 91 e Radio Punto Zero, la Puglia perde Selene e Manbassa e la Sicilia "oscura" diverse realtà di media dimensione quali Studio Centrale, Studio 90, Radio Mediterraneo e Radio Telecolor International. Per alcune di essere è probabile la ricomparsa nel bilancio semestrale e annuale, ma a sua volta da questi ultimi usciranno di scena diverse piccole emittenti che basavano il proprio ascolto su queste sole pubblicazioni.

Quali le conseguenze di questa sceltaO Le escluse (pur regolarmente iscritte) abbandoneranno AudiradioO E quali vantaggi andranno ai due terzi delle realtà che hanno retto l'impattoO È quantomeno prevedibile uno spostamento degli investimenti pubblicitari a vantaggio di queste ultime che, oltre alla certificazione del dato, godranno di una parziale ma non trascurabile riduzione delle dirette concorrenti.

Intanto l'Agcom starebbe per chiedere ad Audiradio cambiamenti nella rilevazione, in particolare proprio per quel che riguarda le Radio locali. Felice Lioy "non esclude" che si possa arrivare, alla fine, a due ricerche separate nell'ambito di Audiradio.

Dopo la pubblicazione di questo articolo abbiamo ricevuto da Otto Fm (nella persona di Marina Canavesi di MC. Multimedia Planning Sa) una interessante precisazione:

«Definire "non piu' significativi" gli ascolti riferiti a Otto Fm rappresenta un connotato negativo che non appartiene all'emittente che rappresentiamo sul territorio svizzero. L'amministrazione di Otto Fm ha deciso, stante le rilevanti modifiche apportate all'indagine Audiradio 2009, di soprassedere alla rilevazione; pertanto, l'emittente non poteva conseguire alcun "risultato significativo" nell'incipit della nuova indagine, in quanto assente dalla compagine rilevata. Va inoltre motivata, anche se non necessario, la defezione da questo nuovo ciclo di indagini. Otto Fm ha sempre usato i dati emersi dalle indagini come strumento di lavoro interno a conferma o smentita delle scelte editoriali via via assunte, non certo come dato propagandistico.

Il sostanziale cambio di metodologia ha quindi reso impossibile la comparazione con i dati precedenti, vanificando l'efficacia dello "strumento" editoriale; da qui discende la scelta di non partecipare alla nuova indagine».

Naturalmente prendiamo atto di questa situazione e di questa scelta dell'emittente, precisando solo che ci siamo limitati a confrontare la presenza di Radio locali nell'indagine 2008 e in quella 2009, a prescindere dalla scelta di iscriversi o meno. Del resto una minore presenza di Radio locali anche a livello di semplice iscrizione ha lo stesso effetto di non far comparire le emittenti in questione nelle tabelle Audiradio, con tutte le possibili conseguenze.

(Nicola Franceschini e Mauro Roffi)

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