B92: declino e licenziamenti

La notizia è a suo modo ‘drammatica’ per chi come noi di Millecanali ha seguito Radio B92 fin dai primi anni, ma ha un che di ‘annunciato’, soprattutto perché la natura pioneristica e di Radio “da barricata” si era affievolita da anni.

Radio B92 ha chiuso lo scorso 9 luglio, lasciando a casa 11 dei 16 impiegati, cambiando nome (ora è Play Radio) e natura, ma per i molti serbi che pure la seguivano questa era una notizia annunciata.

La Radio era nata nel 1989 ed ha avuto tra i suoi sostenitori economici la Fondazione Soros e Usaid, in un periodo in cui era ritenuto strategico per gli interessi politici ed economici occidentali “entrare” nei media dell'Est, da usare come mezzo per minare i regimi che vi erano insediati e costruire una barriera contro l'allora Unione Sovietica che sarebbero crollata da lì a poco. Tra i fondatori c’era Veran Matic e noi di Millecanali abbiamo avuto occasione di conoscerlo ad uno dei primi festival di Kosice - Golden Beggar - , dove era presente Tv B92, nata da una costola della Radio. Ed è stata proprio una produzione di B92, “Crime that changed Sergia”, a vincere il primo Golden Beggar nel 1995.

La Radio era all’epoca una boccata d'ossigeno per i serbi, soprattutto giovani e una fonte ricca di informazioni che i media di regime non davano; diversa anche la musica, giovane, underground e inedita per la Serbia.

Proprio per essere questa una voce contro il regime e la sua corruzione, B92 è stata chiusa in più occasioni. I giovani di Radio B92, che canalizzavano intorno a sé le menti più fresche e ribelli dell'Università di Belgrado, non solo davano informazioni ma le ‘costruivano’ essi stessi. E pare che proprio tra i giovani dell'entourage della Radio sia nata l'idea del movimento di opposizione Otpor, che aveva scelto come simbolo il pugno nero chiuso.

Il declino è iniziato con il calo delle donazioni estere, a fine anni ‘90 - primi 2000, che hanno iniziato a scemare. E la partecipazione alla proprietà è sempre stata poco chiara.

Il colpo di grazia è stato poi il vero passaggio di proprietà, anche se lo stesso Veran Matic conservava una quota non esigua. Nel 2010, il pacchetto di maggioranza è infatti passato alla società greco-cipriota offshore Astonko Doo, che ne detiene tuttora l'84.99%. L'11,35% appartiene ala Fondazione B92 (di cui Veran Matic detiene il 93,47% e  piccole quote della fondazione sono in mano ad altri 9 giornalisti o dipendenti della Radio), mentre il restante 3,66% è in mano ad altri azionisti di minoranza.

La natura di Astonko Doo è però poco chiara e poco conciliabile con la legge serba sui media, dal momento che la società possiede anche la Tv Prva e le leggi sui media fino a poco tempo fa non permettevano che un unico proprietario avesse più media elettronici con frequenza nazionale. Le voci parlano allora di una possibile fusione tra le due Tv B92 e Prva.

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