Belli dentro che piacciono fuori

Una share del 26,23% in seconda serata per un totale di 2.676.000 spettatori. Un buon risultato per la prima puntata di “Belli dentro”, una sitcom “molto particolare” in onda dal 13 febbraio su Canale 5.

Il programma, a carattere 'brillante' (è una sitcom), va in onda su una delle reti Mediaset ma non è nato dalle menti creative delle società di produzione; nemmeno si tratta di un format acquistato all'estero. L'idea risale addirittura a due anni fa ed è nientemeno che di un gruppo di detenuti di San Vittore (che si occupano anche di "ildue.it", il magazine del carcere). I carcerati in questione non avevano intenzione di diventare famosi e di comparire nei talk show televisivi, volevano semplicemente fare sapere com'è la vita dentro, cosa fanno, quali sono i ritmi del carcere; per loro fortuna, hanno trovato in Giovanni Modina, direttore di Canale 5, un buon sostenitore.

"Non è stato facile - ha spiegato Modina - : le sit-com costano e se si investe si vogliono vedere i risultati. Ci aspettiamo buoni riscontri ma comunque è stata tanta la soddisfazione di fare questo lavoro".

Le celle di San Vittore, per la sitcom in questione, denominata 'Belli dentro', sono state ricostruite in studio, una maschile e una femminile, e la recitazione è stata affidata ad alcuni attori di "Zelig" e "Colorado Cafè", che interpretano tre detenuti e tre detenute e gli agenti di polizia penitenziaria, oltre a una suora e un tuttofare. La sitcom dura circa mezz'ora e ne verranno trasmesse 30 puntate.

Questo programma non è peraltro l'unico nella produzione artistica dei carcerarti di San Vittore. Ricordiamo anche "Fine amore: mai", un film girato da Davide Ferrario con i detenuti del carcere, o "Il grande fardello", parodia del "Grande Fratello", con detenuti alle prese con prove, confessionali, suite e tuguri.

Pubblica i tuoi commenti