‘Bellissima’ chiude in anticipo

Non è più tempo di Bagaglino. Il programma di Pingitore su Canale 5, nonostante le otto bellissime sul palco, non ha retto gli ascolti e ha chiuso in anticipo.

Il programma di Pierfrancesco Pingitore "Bellissima", in onda il sabato sera su Canale 5 con Pippo Franco, ha segnato il minimo storico degli ascolti e da questa settimana non sarà più in onda. 'Bellissima' era partito male con 3 milioni e 264 mila spettatori alla prima puntata (15,4% di share), per crollare progressivamente con 2 milioni e 575 mila la seconda e precipitare ulteriormente sabato scorso a 2 milioni e 358.

Negli ultimi anni i programmi serali del Bagaglino (oltretutto ora senza Oreste Lionello, recentemente scomparso) stavano perdendo colpi; causa del calo di ascolti era un programma ormai stanco, con testi deboli, che proponeva sempre le solite imitazioni del politico di turno, poco graffianti, con una sovraesposizione incredibile ed eccessiva di fondischiena e seni siliconati. Mancava anche una vera primadonna dotata di un minimo di doti canore o in grado di fare un balletto decente.

Una soluzione che reggeva fino a che c'erano Lionello (memorabile la sua imitazione di Andreotti) e anche Leo Gullotta, che con Valeria Marini ha lasciato a sua volta il programma tempo fa, forse perché impegnato a teatro, forse perché aveva capito che non 'era più il caso'. Gli autori, con a capo il solito Pingitore, hanno allora giocato la carta delle otto belle donne, inserendo al posto della Marini Barbara Bush (e alcune new entry, come Antonella Mosetti o Nina Moric) ma non è stato sufficiente.

'Bellissima' era un programma di satira, genere che resta in Tv, ma la formula era invecchiata e si trattava sostanzialmente di una satira poco pungente e basata più sulla semplice imitazione dei politici, mettendo in evidenza i tic, piuttosto che sul tentativo di colpirne i 'punti deboli' a livello politico. Era una satira più volte definita "di destra", termine sempre rifiutato dall'autore del programma Pierfrancesco Pingitore che accusa invece la rete Mediaset di avere collocato in programma in una giornata sbagliata, considerando la giornata ideale il giovedì o il venerdì. "L'ho detto in tutti i modi - ha dichiarato Pingitore - ma non mi hanno dato retta. Ma ora non mi sembra di buon gusto fare polemiche. Forse in tempo di crisi non c'è spazio per ridere. Noi abbiamo la coscienza a posto".

Nata nel 1965 e approdata in Televisione, alla Rai, nel 1973, la compagnia del Bagaglino, passata dalla Rai a Canale 5 dal 1995, si era specializzata in una satira 'vicina al potere', spesso morbida con i governanti di turno e con un gusto per le gag dal sapore un po' stantio. L'establishment di Centro-Destra (ma non solo, in effetti) affollava così volentieri il Salone Margherita, dove da sempre vengono registrate le puntate. Si notava spesso un politico o un volto noto sganasciarsi di risate in platea, magari vedendo la propria imitazione sul palcoscenico. Fra le tante cose, restano nella memoria la signora Leonida di Gullotta, appunto l'Andreotti di Lionello e le torte in faccia ai politici, con l'immagine di un Di Pietro che si divertiva come alle comiche. Altri tempi...

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