Bulgaria: servizi segreti e giornalisti famosi

Il terremoto che sta colpendo i servizi segreti italiani che avrebbero spiato alcuni giornalisti ricorda, seppur con modalità abbastanza diverse, quello dei giornalisti bulgari fortemente sospettati di essere agenti dei servizi segreti del regime comunista.

In un articolo uscito su "Osservatorio sui Balcani" si scoprono trame di potere e intrighi tra i servizi segreti bulgari del vecchio regime comunista ed alcuni giornalisti famosi. Ecco cosa dice Francesco Martino ne suo articolo:

«Il 16 maggio scorso il ministro degli Interni bulgaro, Rumen Petkov ha annunciato alla televisione nazionale l'apertura di una parte degli archivi della "Darzhavna Sigurnost", lo spionaggio del regime comunista bulgaro nel periodo della guerra fredda.

A voler approfittare dell'occasione è Angelina Petrova, attualmente giornalista dell'emittente "b-Tv", che chiede di esaminare il dossier che riguarda lei ed altri famosi giornalisti bulgari sospettati di essere 007 al soldo di servizi segreti bulgari.

I giornalisti coinvolti, e archiviati come agenti segreti bulgari tra i dossier della "Darzhavna Sigurnost" sarebbero: la Petrovna, Ivo Indhzhev, anch'egli giornalista e conduttore di "b-TV" (che sarebbero però collaboratori "secondari"), Kevork Kevorkyan e Georgy Koritarov, ex reporter di Radio Europa Libera ed ora conduttore di un programma di informazione molto seguito su "Nova Televizja".

Lo stesso Koritarov ha deciso di raccontare la propria verità ai suoi spettatori su "Nova Televizja2 confessando di essere stato reclutato a forza dalla "Darzhavna Sigurnost". Essendo riuscito ad ottenere il congedo anticipato dal servizio militare con una falsa diagnosi di epilessia, scoperto dalle autorità, sarebbe stato messo di fronte ad una scelta da parte dei servizi segreti: la prigione o la collaborazione con i servizi segreti. Allora l'agente "Albert", nome in codice di Koritarov, avrebbe operato nel controspionaggio internazionale per Jugoslavia, Romania e Cina. Uno degli allora giovani dirigenti comunisti contattati da Koritarov sarebbe l'attuale capo dell'opposizione montenegrina Pedrag Bulatovic.

Durante la sua confessione in diretta televisiva Koritarov, visibilmente scosso, ha sostenuto di aver "lavorato contro i servizi segreti jugoslavi pensando di farlo per la Bulgaria, ma ho scoperto che le cose non stanno così".

Ovviamente il caso della "Darzhavna Sigurnost" ha scatenato un caso politico. Secondo il partito di opposizione di destra l'apertura degli archivi non sarebbe altro che un'abile manovra dell'attuale governo bulgaro per liberarsi di personaggi scomodi, come Koritarok, molto critici nei confronti della politica di governo. Nikolay Barekov, conduttore di uno dei programmi di informazione più seguiti in Bulgaria ("Tazi Sutrin" in onda su "b-TV", emittente abbastanza critica nei confronti del governo), ha chiesto che venisse fatta luce anche sui presunti dossier su importanti personaggi politici bulgari».

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