Calcio: assegnati diritti a Sky e Mediaset

Nessuna sorpresa nei diritti Tv del calcio di serie A assegnati molto velocemente a Sky e Mediaset per le prossime tre stagioni. Ma Mediaset pagherà pur sempre meno della metà di Sky, nonostante la diffusione in forte aumento del digitale terrestre.

Ecco il comunicato della Lega Calcio riportato da www.digital-sat.it:

«La Lega Nazionale Professionisti Serie A comunica, in esito alle offerte ricevute entro le ore 12.00 del 16.9.2011 e ai sensi di quanto previsto dall'invito a presentare offerte pubblicato in data 6.9.2011, di aver assegnato:

- a Sky Italia per le stagioni sportive 2012/2013, 2013/2014 e 2014/2015 il Pacchetto 1 avente ad oggetto i diritti audiovisivi da esercitarsi in forma esclusiva sulla piattaforma televisiva satellite a pagamento in ambito nazionale come da allegato 1 dell'invito a presentare offerte pubblicato in data 6.9.2011. Sky ha garantito il minimo richiesto dal bando e cioè 558 milioni di euro per il 2012/13, 561 milioni per il 2013/14 e 564 milioni per il 2014/15.

- a RTI Reti Televisive Italiane (Mediaset) per le stagioni sportive 2012/2013, 2013/2014 e 2014/2015 il Pacchetto 3 avente ad oggetto i diritti audiovisivi da esercitarsi in forma esclusiva sulla piattaforma televisiva digitale terrestre a pagamento in ambito nazionale come da allegato 3 dell'invito a presentare offerte pubblicato in data 6.9.2011. Rti si è quindi impegnato a corrispondere il prezzo minimo di 259 milioni, 268 milioni e di 277 milioni di euro rispettivamente per le tre stagioni.

"È un risultato molto soddisfacente - ha commentato il Presidente Beretta - , la media annua di questi due pacchetti per le prossime tre stagioni è di 829 milioni di euro, con un incremento di 37 milioni a campionato rispetto alla media dell'ultimo biennio, che pure comprendeva i diritti d'archivio, ora scorporati e in mano alle Società che potranno venderli singolarmente. Questo risultato ci consente di guardare all'obiettivo del miliardo di euro a stagione con grande fiducia".

"Se guardiamo agli introiti da diritti televisivi delle maggiori leghe europee - ha spiegato Beretta - siamo la Lega che vende domesticamente meglio di tutte i propri diritti. Nel complesso dei diritti televisivi (Inghilterra 1.358, Italia 1.000, Spagna 670, Francia 655, Germania 472), solo l'Inghilterra riesce a vendere meglio di noi, ma siamo convinti che la differenza tra noi e loro, basata tutta sui diritti esteri, possa diminuire nei prossimi anni. In una fase difficile per l'economia il calcio italiano riesce ad incrementare i propri ricavi e questa è una conferma della qualità che viene riconosciuta al prodotto che siamo in grado di offrire".

Il Presidente Beretta ha poi spiegato che i criteri di ripartizione delle risorse, "sia per la stagione passata per la quale siamo vicini ad un accordo, sia per quelle future, saranno oggetto di un'Assemblea totalmente dedicata a queste tematiche"».

Un comunicato - ci pare - molto “roseo”, per un presidente che continua a rimanere, in lunga 'prorogatio', su quella poltrona, pur volendo in apparenza fare altro. Ma saranno davvero tutti contenti?

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