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Calcio: assegnati diritti a Sky e Mediaset
Mauro Roffi
22 Settembre 2011
«La Lega Nazionale Professionisti Serie A comunica, in esito alle offerte ricevute entro le ore 12.00 del 16.9.2011 e ai sensi di quanto previsto dall'invito a presentare offerte pubblicato in data 6.9.2011, di aver assegnato:
- a Sky Italia per le stagioni sportive 2012/2013, 2013/2014 e 2014/2015 il Pacchetto 1 avente ad oggetto i diritti audiovisivi da esercitarsi in forma esclusiva sulla piattaforma televisiva satellite a pagamento in ambito nazionale come da allegato 1 dell'invito a presentare offerte pubblicato in data 6.9.2011. Sky ha garantito il minimo richiesto dal bando e cioè 558 milioni di euro per il 2012/13, 561 milioni per il 2013/14 e 564 milioni per il 2014/15.
- a RTI Reti Televisive Italiane (Mediaset) per le stagioni sportive 2012/2013, 2013/2014 e 2014/2015 il Pacchetto 3 avente ad oggetto i diritti audiovisivi da esercitarsi in forma esclusiva sulla piattaforma televisiva digitale terrestre a pagamento in ambito nazionale come da allegato 3 dell'invito a presentare offerte pubblicato in data 6.9.2011. Rti si è quindi impegnato a corrispondere il prezzo minimo di 259 milioni, 268 milioni e di 277 milioni di euro rispettivamente per le tre stagioni.
"È un risultato molto soddisfacente - ha commentato il Presidente Beretta - , la media annua di questi due pacchetti per le prossime tre stagioni è di 829 milioni di euro, con un incremento di 37 milioni a campionato rispetto alla media dell'ultimo biennio, che pure comprendeva i diritti d'archivio, ora scorporati e in mano alle Società che potranno venderli singolarmente. Questo risultato ci consente di guardare all'obiettivo del miliardo di euro a stagione con grande fiducia".
"Se guardiamo agli introiti da diritti televisivi delle maggiori leghe europee - ha spiegato Beretta - siamo la Lega che vende domesticamente meglio di tutte i propri diritti. Nel complesso dei diritti televisivi (Inghilterra 1.358, Italia 1.000, Spagna 670, Francia 655, Germania 472), solo l'Inghilterra riesce a vendere meglio di noi, ma siamo convinti che la differenza tra noi e loro, basata tutta sui diritti esteri, possa diminuire nei prossimi anni. In una fase difficile per l'economia il calcio italiano riesce ad incrementare i propri ricavi e questa è una conferma della qualità che viene riconosciuta al prodotto che siamo in grado di offrire".
Il Presidente Beretta ha poi spiegato che i criteri di ripartizione delle risorse, "sia per la stagione passata per la quale siamo vicini ad un accordo, sia per quelle future, saranno oggetto di un'Assemblea totalmente dedicata a queste tematiche"».
Un comunicato - ci pare - molto “roseo”, per un presidente che continua a rimanere, in lunga 'prorogatio', su quella poltrona, pur volendo in apparenza fare altro. Ma saranno davvero tutti contenti?
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