Canale 5 punta anche sulla mattina

Un contenitore. ‘Mattinocinque’, per rubare ascolti all’ammiraglia Rai e al suo ‘Unomattina’; il nuovo programma sarà condotto da Barbara D’Urso e Claudio Brachino.

Contenitore sembra essere la parola magica per i programmi della mattina. Una fascia di programmazione che è stata "creata" proprio dalla Tv commerciale di Berlusconi tanti anni fa ma che ha sempre visto primeggiare l'eterna rivale Rai, nel caso specifico RaiUno con "Unomattina".

Da lunedì prossimo però "Mattinocinque" (guarda caso i nomi i nomi dei programmi hanno una certa somiglianza) cercherà di rompere le uova nel paniere a Luca Giurato and company e al loro ascolto medio che in questa stagione si è attestato sul 31,17% di share (dati riferiti al periodo dal 17 settembre all'8 gennaio).

"Mattinocinque" parte lunedì 21 alle 9,30 dopo il Tg5 e la replica di "Striscia la notizia". Ci saranno attualità, approfondimenti notizie, con una nuova edizione del Tg5 alle 10, salute e cultura. Spazio anche all'economia con rubriche nelle quali Ferruccio De Bortoli e Paolo Del Debbio parleranno di economia e finanza e "Panorama del giorno" curato da Maurizio Belpietro.

La conduttrice-attrice Barbara d'Urso e il giornalista Claudio Brachino, direttore di Videonews di Mediaset, si alterneranno offrendo due stili diversi di conduzione. La D'Urso che guarda al pubblico delle donne, vuole "parlare delle cose dal punto di vista femminile, di una donna normale che lavora, si prende cura dei figli, va a a fare la spesa".

A Brachino spetterà la parte più giornalistica ma senza invasione di campo con il Tg5 (chi non ricorda la sollevazione della redazione giornalistico-sportiva contro un Bonolis che conduceva il programma calcistico della domenica pomeriggioO), tanto che Brachino mette subito le mani avanti quando si parla di news in tempo reale. "Ce ne occuperemo noi - dice il giornalista Mediaset - oppure in casi di emergenza daremo la linea a edizioni straordinarie del Tg5".

Il sindacato dei giornalisti del Tg5 sembra prono alla collaborazione anche se in un comunicato specifica quanto sia opportuno "non confondere l'operato e il lavoro dei giornalisti con quello di chi opera nei settori della fiction e dell'intrattenimento".

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