Canoni per le frequenze: molte questioni irrisolte

Le questioni sono state affrontate nei dettagli dal periodico di Aeranti-Corallo ‘TeleRadioFax’. Cominciamo dai canoni per le frequenze:

 

“È pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 14 del 19 gennaio u.s. il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 29 dicembre 2014 concernente: “Contribuzione 2014 per utilizzo frequenze televisive terrestri in tecnica digitale”. Tale decreto (che riguarda i contributi per la concessione dell’uso delle frequenze di trasmissione di cui all’art. 35 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, dovuto dagli operatori di rete per la tv digitale terrestre) prevede, tra l’altro, il pagamento entro il 31 gennaio 2015, a titolo di acconto del contributo dovuto per l’anno 2014, di una somma pari al 40 per cento di quanto versato (secondo la vecchia regolamentazione) nell’anno 2013, e l’invio alla Dgscerp - divisione IV del Ministero dello Sviluppo Economico, entro dieci giorni dal pagamento, di copia dell’attestazione del pagamento stesso. Non è ancora stata, tuttavia, risolta la questione dei diritti amministrativi (che generano importi assolutamente insostenibili per tutto il comparto televisivo locale) previsti dall’art. 34 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, dovuti dagli operatori di rete e che devono essere corrisposti entro il 31 gennaio.

Inoltre l’Agcom, nella propria delibera n. 494/14/CONS (con la quale ha stabilito i criteri per la determinazione, da parte del Ministero, dei contributi per la concessione dell’uso delle frequenze di cui all’art. 35 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche) ha interpretato la normativa affermando che oltre ai contributi per la concessione dell’uso delle frequenze, devono essere corrisposti anche i contributi per l’uso dei collegamenti di telecomunicazione. Il Governo, nell’ambito della discussione relativa alla predisposizione del disegno di legge “Europea 2014” sta, altresì, ipotizzando, una modifica dei diritti amministrativi con tariffe perlopiù peggiorative.

Su tali problematiche (diritti amministrativi e contributi per l’uso dei collegamenti di telecomunicazione scissi dai contributi per la concessione dell’uso delle frequenze), molte tv locali hanno, peraltro, proposto ricorso al Tar Lazio che dovrà, quindi, pronunciarsi al riguardo. Sulla questione dei diritti amministrativi, Aeranti-Corallo, nel corso di un lungo incontro con il Sottosegretario Giacomelli il 20 gennaio u.s., ha chiesto l’avvio, al più presto, delle procedure per la revisione delle attuali tariffe per gli operatori di rete televisivi locali, nell’ottica di una minimizzazione delle stesse, in considerazione della evidente mancanza di ragionevolezza e di proporzionalità di tali tariffe, in relazione alle dimensioni economiche e patrimoniali delle tv locali. Aeranti-Corallo ha, inoltre, chiesto che nell’ambito del Ddl di conversione del decreto-legge “Milleproroghe” (attualmente all’esame delle Commissioni I e V della Camera dei Deputati), il termine di pagamento dei diritti amministrativi, scadente il 31 gennaio 2015, venga differito al 31 ottobre 2015, affinché vi sia il tempo per effettuare tale revisione…

Aeranti-Corallo ha, inoltre, chiesto che l’uso dei collegamenti di telecomunicazione sia compreso nella contribuzione per la concessione dell’uso delle frequenze di trasmissione. Occorre, infine, evidenziare che la legge n. 9/2014 ha previsto una forte riduzione dei diritti amministrativi per gli operatori delle comunicazioni elettroniche diversi da quelli televisivi e il Tar Lazio si è recentemente pronunciato (sebbene solo in sede cautelare) nel senso di un riesame della problematica da parte dello stesso Ministero, con riferimento alla mancata proporzionalità dei diritti amministrativi imposti e di penalizzazione delle piccole e medie imprese del settore rispetto agli operatori nazionali. Aeranti-Corallo ritiene che il Governo e il Ministero dello Sviluppo economico debbano fare al più presto chiarezza su tutta la problematica. In mancanza di una forte riduzione delle tariffe si rischia, infatti, l’azzeramento del comparto televisivo locale”.

 

Ma ecco un approfondimento delle norme di interesse del nostro settore nel citato ‘Milleproproghe’:

 

“Sono oltre mille gli emendamenti presentati alla Camera relativi al disegno di legge di conversione del dl “Milleproroghe”. Il provvedimento è attualmente in discussione alle Commissioni I e V della Camera dei Deputati. Tra gli emendamenti riguardanti il nostro settore, si segnalano quelli che hanno recepito le proposte di Aeranti-Corallo di prorogare dal 31 gennaio al 31 ottobre il termine di pagamento dei diritti amministrativi da parte degli operatori di rete televisiva locali…

Tali emendamenti sono stati presentati dagli on.li Caparini, Guidesi, Invernizzi, Matteo Bragantini (Lega Nord), dagli on.li Fauttilli e Gigli (Per l'Italia-Centro democratico), dagli on.li Nicoletti, Bonaccorsi e Tullo (PD). Sono stati presentati, inoltre, alcuni emendamenti finalizzati a un incremento delle misure di sostegno per l’emittenza locale di cui alla legge n. 448/98, come da tempo richiesto da Aeranti-Corallo.

Sono stati, infine, presentati emendamenti relativi a una modifica della norma (prevista dalla legge 44/2012) relativa all’introduzione dello standard Dvbt-2 in Italia (dove si tende a non limitare tale standard alla codifica Mpeg-4, ma a ricomprendere tutte le codifiche approvate nell'ambito dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni)”.

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