Radio
Capezzone fuori da Radio Radicale
Da qualche settimana Capezzone, ex segretario radicale, conduceva la rassegna stampa settimanale, ogni domenica mattina, concludendo con un: "A risentirci a domenica prossima, speriamo". E tutti avevano capito da tempo che c'era qualcosa nell'aria.
Cosa farà ora CapezzoneO Pare che stia progettando una nuova avventura radiofonica di cui non si sa ancora nulla, mentre a livello politico tutto è pure possibile.
Il direttore Bordin, che pure ha difeso per molto tempo Capezzone, comprendendone il valore sia di politico che di "commentatore radiofonico" ora commenta: "Non se ne può più. La rassegna stampa e Radio Radicale non possono diventare la cartina di tornasole del rapporto tra Daniele e il partito, sono altre le sedi e gli strumenti del confronto e del dibattito, ma Capezzone non partecipa più alle riunioni degli organi di cui è ancora membro e usa la Radio per dire che è necessario superare tutti i partiti, compresi i radicali".
E ancora: "Daniele non può condurre una campagna politica contro i Radicali, costruire un network politico senza i Radicali e farlo addirittura dai microfoni della Radio proprio nei giorni in cui c'è la riunione del Comitato Nazionale".
Un'affermazione che Capezzone non si aspettava: "Mi spiace e mi addolora questa prova di zelo di Massimo Bordin, soprattutto perché proviene da una persona che stimo e che in questi mesi mi ha difeso, cosa di cui non mi stancherò di ringraziarlo. A me non è stato ancora detto niente, non sento appunto Bordin da quattro settimane".
Nessun commento da parte di Marco Pannella che ora, eliminato il suo ex-delfino ed uno dei rappresentanti più "in vista" (per quanto sempre più "eretico") di Radicali Italiani, avrà di nuovo le scene e i microfoni, di Radio Radicale, più o meno, tutti per lui, come del resto avviene da decenni.
Tag: Radio nazionali





























