“Capri, Hollywood” 2016, ancora un successo internazionale

La XXI edizione del festival ideato da Pascal Vicedomini chiude con un bilancio assolutamente positivo, aggiugendo un altro mattone al ponte ideale che unisce il cinema italiano con quello statunitense. A vantaggio dell'intera filiera della settima arte

Divi da Oscar, talenti emergenti, anteprime di assoluto richiamo e la bellezza di Capri come palcoscenico davvero unico dell'evento. Si è confermata ancora una volta vincente la ricetta del festival “Capri, Hollywood”, ideato ormai più di vent'anni fa da Pascal Vicedomini. Anche l'edizione 2016, che si è svolta dal 27 dicembre 2016 al 2 gennaio 2017, ha costruito ancora una volta un ponte prezioso tra la filiera italiana della settima arte e il cinema d'Oltreoceano.
“Siamo andati al di là di ogni aspettativa,” ci racconta Vicedomini, “considerati i modesti mezzi di cui disponiamo e a giudicare dall'esito mediatico internazionale. Ciò conferma che l'evento, giunto alla sua XXI edizione, è ormai molto sentito su tutte e due le sponde dell'Oceano ed è diventato un appuntamento fondamentale nella corsa ai grandi premi come i Golden Globe e gli Oscar. Infatti, abbiamo assegnato sei premi a 'La La Land' che, dopo qualche giorno, ha trionfato ai Golden Globe”.
In effetti, “Capri, Hollywood” è collocato in un momento strategico dell'anno. “Si svolge in un periodo in cui l'attenzione del settore comincia a volgersi alla notte degli Oscar,” sottolinea Vicedomini. “Grazie alla credibilità acquisita in ventun anni, il nostro festival tiene testa ai grandi appuntamenti internazionali. È un evento, il nostro, che dal 1995 a oggi stiamo costruendo mattone dopo mattone e con la rinnovata partecipazione di grandi personaggi che oggi sono diventati nostri sostenitori. In pratica, abbiamo artisti che premiano artisti che, di conseguenza, si sentono particolarmente gratificati nel partecipare”.

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Da sinistra: Francesco Rosi, Dante Ferretti, Pascal Vicedomini, Francesca Lo Schiavo e Gianni Minà

Un ponte con gli Stati Uniti

Da questo punto di vista “Capri, Hollywood” diventa una sorta di “mercato informale”, come lo definisce lo stesso Vicedomini, “dove si intrecciano relazioni, si consolidano amicizie, si mettono in cantiere progetti in un contesto molto accogliente e a misura d'uomo, lontano dal lusso degli eventi globali con grandi risorse a disposizione. Il tutto, poi, avviene nello splendido scenario del golfo di Napoli, per un successo basato fondamentalmente sul passaparola e sulla bellezza di Capri. Anzi, il nostro festival ha dimostrato agli operatori turistici del territorio che l'isola ha un forte richiamo anche in inverno e non solo in estate”.
La stessa Capri è coinvolta appieno dal festival, con otto film al giorno in tre sale differenti, per un totale di circa cento proiezioni gratuite. “Abbiamo optato per questa formula perché vogliamo che non ci siano assolutamente steccati o barriere, non soltanto rispetto alle proiezioni, ma anche nei confronti degli ospiti e degli artisti, con momenti di interazione e confronto. L'evento è costruttivo per i giovani, per il pubblico in generale e per la filiera. Infatti, abbiamo consolidato il rapporto con gli Stati Uniti e il prossimo appuntamento sarà la XII edizione di 'Los Angeles, Italia' dal 19 al 25 febbraio, ovvero la seconda torre di questo ponte ideale e culturale che abbiamo costruito tra la Campania e Hollywood. Si è creato un sistema che rende più importante tutta la macchina e questo deve spingerci a fare sempre meglio! Ci consideriamo al servizio del cinema italiano, degli artisti di casa nostra, ma anche degli artigiani della settima arte, ad esempio di chi si occupa di moda e di accessori, e che possono, tutti insieme, trarre beneficio dall'evento”.

Le anteprime e i premi

A proposito di anteprime, a “Capri, Hollywood 2016” ne sono state proiettate alcune di alto prestigio internazionale come “Hacksaw Ridge” di Mel Gibson, “Collateral Beauty” di David Frankel e “Assassin's Creed” di Justin Kurzel. La grande ospite dell'edizione 2016 è stata Helen Mirren, premio Oscar per “The Queen”, insieme al marito e regista Taylor Hackfor, Stephen Frears e Bille August. Tra i primi premi assegnati: miglior film dell'anno “La La Land” di Damien Chazelle, musical della Lionsgate distribuito in Italia da Leone Film Group e Rai Cinema; regista dell'anno Mel Gibson per “Hacksaw Ridge”; due premi sono andati al film “Florence Foster Jenkins” di Stephen Frears (“Commedia dell'anno” e “Regista Europeo del 2016”); miglior film europeo e documentario dell'anno “Fuocoammare” di Gianfranco Rosi; serie dell'anno “I Medici”, co-prodotta da Lux Vide e RaiFiction; il “Social award” è stato assegnato alla fiction di RaiUno “Braccialetti rossi”; Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo sono stati premiati per le scenografie e i costumi in “Silence” di Martin Scorsese. Capri, Hollywood gode del sostegno del Ministero per i Beni e per le Attività Culturali (D.G Cinema), della Regione Campania (Assessorato Turismo e Beni Culturali), dell'ICE e della Città di Capri e del Comune di Anacapri.

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