Carlo Sartori presidente di RaiSat

Nuove nomine nella Tv pubblica: Sartori e Marco Conti designati per il vertice di RaiSat, mentre Franco Scaglia diventa presidente di Rai International.

Il Consiglio di Amministrazione della Rai nella seduta di martedì scorso ha nominato, come previsto alla vigilia, Carlo Sartori alla presidenza di RaiSat, mentre la vicepresidenza è andata a Marco Conti. Luigi Mattucci lascia così l'incarico di presidente di RaiSat, essendo peraltro già impegnato nello staff della presidente Annunziata, mentre per la consociata Rai il nuovo assetto sembra rappresentare una effettiva "svolta" rispetto alla precedente gestione.

Sartori lascia invece Rai International (peraltro è tuttora al vertice anche del Prix Italia, in corso proprio in questi giorni a Catania e Siracusa), dove si dice che i rapporti con Massimo Magliaro non fossero dei migliori. Il nuovo assetto di Rai International prevede dunque Franco Scaglia alla presidenza e appunto Magliaro quale amministratore delegato.

Direttore dei programmi, sempre di Rai International, sarà infine Sergio De Luca.

Non è finita qui: Benito Benassi è il nuovo vicedirettore del marketing strategico, mentre il Cda Rai ha anche approvato un accordo quadro di due anni con la nota società di Bibi Ballandi.

Assegnati anche gli incarichi per i due advisor per il digitale terrestre Rai cui abbiamo accennato nei giorni scorsi: ad occuparsene saranno le società Deloitte & Touche e Dun & Bradstreet.

Da segnalare che il presidente Lucia Annunziata ha votato contro le nomine di cui sopra, peraltro in buona misura "di area governativa" (cioè di personaggi graditi all'attuale maggioranza). "Ho deciso di votare contro - ha spiegato la Annunziata - al di là del merito delle nomine, per segnalare la persistenza di un problema: il gran numero di dirigenti dell'Azienda senza incarico da oltre un anno".

Un problema "antico" in Rai: ad ogni cambio di maggioranza, ci sono gli "epurati", dirigenti che restano senza incarichi effettivi almeno per un po' di tempo (pur essendo, naturalmente, pagati), in attesa di un nuovo "ribaltone politico". Per questi mesi basterà pensare non solo a Santoro (dopo le clamorose sentenze dei mesi scorsi la Rai si è presa a fine luglio una prima "rivincita giudiziaria" che ha di nuovo allontanatao una soluzione del suo "caso") ma anche, per esempio, a Carlo Freccero...

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