Cda Rai: rinvio al 3 marzo

Ora a frenare il completamento del Cda Rai è l’avvenuta nomina di Franceschini a capo del PD. Il neosegretario ha preso tempo e intanto sembra voler lasciare in pista per la presidenza Rai solo Celli, Manzella e Mattarella, mentre tramonta (forse) Petruccioli.

È slittata al 3 marzo l'assemblea degli azionisti Rai, che deve completare dal punto di vista formale la nomina del Consiglio di amministrazione, dopo l'elezione dei sette membri di competenza della Vigilanza. Manca appunto la nomina di due Consiglieri, che saranno indicati dal Ministero dell'Economia di Tremonti; ma uno dei due (l'altro sarà probabilmente di "area Pdl - Forza Italia") potrà arrivare alla Presidenza dell'azienda di Viale Mazzini, se la Vigilanza ne confermerà l'indicazione a larga maggioranza.

Il punto è che, proprio per questo complesso meccanismo previsto dalla Legge Gasparri, la designazione di questo Consigliere - Presidente, spetta in buna misura all'opposizione. Ma il PD, dopo i giorni del 'grande smarrimento', inizia solo ora a ristrutturarsi sotto la guida del nuovo segretario Dario Franceschini, che ha probabilmente subito anche alcune designazioni di Consiglieri Rai scelti da Veltroni e poi eletti dalla Vigilanza poche ore dopo le dimissioni dello stesso Veltroni.

Ora per la Presidenza Rai Franceschini non vuole trovarsi davanti a 'fatti compiuti' e ha chiesto tempo al Governo, che allo scopo ha rinviato al 3 marzo la riunione dell'assemblea dei soci, che deve ratificare e formalizzare le decisioni del Ministero dell'Economia. Non si dovrebbe però andare oltre tale data, visto che le nomine alla Rai sono attese da circa 8 mesi e sono state rinviate nel tempo per le notissime e infauste vicende legate soprattutto al nome di Villari.

Franceschini (ci pare opportunamente) non confermerebbe dunque l'ipotesi di una nomina alla Rai di Calabrese (che per motivi misteriosi piaceva a Veltroni) né punterebbe a una conferma di Petruccioli. I candidati potrebbero essere altri: Celli (non proprio nuovissimo in Rai), Manzella (e questa sarebbe davvero una novità) e Mattarella.

Si vedrà la settimana prossima, mentre la Corte Costituzionale ci dirà presto se questo meccanismo di nomina dei vertici della Tv pubblica è possibile mantenerlo o se occorra cambiarlo e mentre Berlusconi preme per arrivare presto a nuovi vertici in reti e testate della Rai, probabilmente in vista degli ulteriori appuntamenti elettorali dei prossimi mesi.

(Mauro Roffi)

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