Chi comprerà la Cuatro?

Movimenti fra Italia e Spagna –

l mercato della comunicazione iberico alla fine è rimasto fermo ma dietro l’apparente calma ci sono vari movimenti. Mediaset prova ad espandersi acquisendo ‘pezzi’ di Prisa, ma c’è anche la questione di Telefonica in Italia, per Telecom.

È il gruppo Mediaset, ben presente in Spagna con Telecinco, uno degli osservatori più attenti dell'evoluzione del mercato iberico delle comunicazioni, probabilmente in attesa di poter 'vantare' una 'quota' più “pesante” rispetto a quella attuale. Ma prima che il gruppo del Biscione possa muoversi serve un ulteriore mutamento del panorama.
Mediaset è appunto in Spagna con Telecinco (la Tv che registra i maggiori ascolti) ma in base alle nuove regole sulla concentrazione televisiva ci sarebbe spazio per crescere ancora. Uno degli obiettivi sarebbe la Cuatro, rete del gruppo Prisa (in crisi di ascolti dopo aver perso il monopolio sulla trasmissione delle partite di calcio e con una fallita fusione con la Sexta alle spalle). Senza contare che si sta provvedendo in questi mesi a diminuire progressivamente la pubblicità sulle reti statali di TVE.
Prisa ha tra le sue partecipate la Società Sogecable, che contiene appunto la Cuatro e Digital Plus, la “Sky iberica”, per intenderci. E quest'ultima società viene data da tempo come “in vendita”, per via dei problemi finanziari di Prisa, cui fa capo, fra le altre cose, anche il famoso quotidiano “anti-berlusconiano” 'El Pais'.

Ma per far crescere la propria posizione sul mercato spagnolo Mediaset potrebbe anche cercare di trovare un accordo con Telefonica, la società che in Italia detiene il 42,3% (la netta quota di maggioranza relativa) di Telco, che è la società che, a sua volta, controlla poi il 24,5% di Telecom Italia, pur senza avere voce in capitolo nella gestione dell'azienda. Telefonica digerisce a fatica quest'ultimo punto ma in questi giorni si starebbe ugualmente cercando di 'congelare' la situazione in Telecom Italia rinnovando l'attuale accordo (e così, magari, anche la 'poltrona' di Bernabè). Il nostro Governo, da parte sua, ha fatto capire a Telefonica che una sua presenza così forte in un'azienda-chiave come Telecom Italia può “essere un problema” quale società estera.
Le conseguenze più importanti di tutti questi scenari sono ovviamente quelle su Telecom Italia Media (la controllata Telecom), non solo per La7 ma anche per la parte digitale, che è da tempo sul mercato, anche se adesso molte voci dicono che Telecom avrebbe deciso, alla fine, di tenersi anche questi 'assets', nonostante i passivi. Il rischio, per il Governo (e per Berlusconi in particolare) è che una vendita delle Tv finisca, magari anche attraverso Telefonica, per farle arrivare in mani 'sgradite'.

La politica spagnola intanto fa pressioni affinché proprio Telefonica si adoperi per soccorrere Prisa e fare in modo che i suoi 'assets' restino in mani spagnole (l'Italia qui è già presente anche con De Agostini, che comanda in Antena Tres). E di fatto interessata a Prisa sarebbe proprio anche la De Agostini ma il problema, sia per De Agostini che per Mediaset, è che il prezzo richiesto dalla proprietà di Prisa, per Cuatro come per Digital Plus, sarebbe troppo alto.
Non ci sarà poi anche Murdoch in agguato per cogliere l'occasione?

Per ora i potenziali acquirenti sono comunque fermi e i gruppi pronti ad entrare con due piedi nel mercato iberico delle comunicazioni stanno osservando gli sviluppi della situazione.

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