Cirri e Ferrentino insieme per Ustica

In una insolita diretta radiofonica l’ex coppia storica di ‘Caterpillar’ ha accompagnato i resti del Dc-9 tornato a Bologna per il nuovo “Museo della memoria”. Ma l’impegno di Cirri e Ferrentino per non far dimenticare Ustica è in atto da tempo…

Il 24 giugno scorso, a 27 anni di distanza dalla strage di Ustica, il relitto del Dc-9 è tornato a Bologna , città da cui era decollato per l'ultima volta il 27 giugno 1980, in più di 2000 frammenti. I sedili, le valigie dei passeggeri, le maschere dell'ossigeno, i pezzi di fusoliera, delle ali e i motori stessi, recuperati ad oltre 3500 metri di profondità sotto il mare, sono stati ricomposti in un hangar a Pratica di Mare per essere trasferiti al "Museo della memoria"a Bologna, allestito presso un vecchio deposito dell'azienda cittadina di trasporti.

Il viaggio è stato seguito in diretta da Massimo Cirri e Sergio Ferrentino, la coppia che per anni ha condotto 'Caterpillar', scioltasi qualche anno fa e riunitasi in occasione di questo avvenimento. Ma non è la prima volta che Sergio Ferrentino e Massimo Cirri, e la stessa RadioRai, ricordano la strage di Ustica.

Durante il primo raduno di 'Caterpillar', il Cateraduno di Brisighella nel giugno del 1998, il popolo di Caterpillar ha donato all'Associazione parenti delle vittime di Ustica 20 milioni di lire per la fotocopiatura degli atti giudiziari. La sottoscrizione lanciata appunto da Cirri e Ferrentino, faceva parte dell'iniziativa "Una risma per sapere", con la quale si chiedeva agli ascoltatori del popolare programma di RadioDue di sostenere economicamente l'Associazione Parenti della vittime di Ustica per pagare la fotocopiatura di un milione e mezzo di pagine di atti derivati dall'inchiesta sulla strage.

Su 'Radioscrigno', inoltre, è possibile scaricare una serie di programmi e frammenti dedicati al mistero di Ustica. Tra questi, la misteriosa telefonata di un presunto testimone che nel maggio del 1988 chiamò la trasmissione "Telefono Giallo" di Corrado Augias, il sonoro degli operatori radar dell'aeronautica militare al momento del disastro, il programma "Radio celluloide", l'inchiesta di circa 30 minuti con dichiarazioni di Andrea Purgatori, Daria Bonfietti (presidente dell'associazione familiari delle vittime), Paolo Bolognesi (vice presidente dell'associazione) e Giuseppe de Lutis (consulente della Commissione Parlamentare sulle stragi).

Ma c'è anche l'intervista del 1993 di Michele Mazza al generale russo Yuri Sulimov, che da una base militare di Tripoli avrebbe seguito l'abbattimento del Dc-9 da parte di aerei statunitensi, la Difesa dell'allora presidente del Consiglio Francesco Cossiga da parte di Bettino Craxi; la puntata dell'11 dicembre 1993 di "Oblò settimanale dell'avventura quotidiana" in cui si parla del libro "Cinquanta lire per la verità" sulla strage e la puntata di 'Fahreneit' in cui si parla del libro di E. Amelio "Il volo spezzato".

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