Millecanali

Colorado Film nell’orbita di Rainbow

Non è certo una notizia di queste settimane, bensì della fine di luglio, ma conviene riproporla oggi, sia perché il periodo estivo l’ha un po’ “seminascosta” sia perché sta già avendo delle conseguenze (e soprattutto le avrà), come può notare anche il semplice spettatore del film giallo italo-franco-tedesco di Donato Carrisi (un noir piuttosto ‘ricercato’ e una produzione da almeno 4 milioni di euro) ‘La ragazza nella nebbia’ (in sala in questi giorni), che è stato coprodotto dalla nota società (finora specializzata soprattutto nei film brillanti o comici) Colorado Film; quest’ultima, accanto al suo logo, all’inizio del film, mostra infatti la scritta ‘a Rainbow company’.

Già, ma cosa è successo, allora? Poco prima delle ferie estive si era appreso, in effetti, che Rainbow, la content company nota in tutto il mondo per le sue produzioni animate e multimediali, dalle Winx agli ultimi successi di Maggie & Bianca, aveva acquisito la maggioranza del gruppo Iven S.p.A., di cui fanno parte appunto Colorado Film e ancora Moviement, San Isidro e la partecipazione in Gavila srl.

Il gruppo Iven è stato fondato nel 1986 dall’agente e produttore Maurizio Totti, dal regista premio Oscar Gabriele Salvatores, dall’attore Diego Abatantuono e dall’attore Paolo Rossi (soci dichiarati di Colorado Film oggi sono invece Totti, Abatantuono e l’AD Alessandro Usai), un gruppo di amici, dunque, oltre che di professionisti del cinema, della Tv e dello spettacolo.

Ma di cosa si tratta, di preciso? La Colorado Film si occupa di cinema e Televisione, il nome viene dal successo di Italia 1 ‘Colorado’, che anche in questa stagione sta per tornare sul piccolo schermo, ma realizza anche diversi altri programmi, specie sul versante comico-brillante, appunto, come ‘Eccezionale veramente!’ per La7 o i recenti show sempre su Italia 1 di Andrea Pucci. Nel cinema ha prodotto diversi lungometraggi, non solo commedie, spesso distribuiti da Medusa (con Mediaset ci sono buoni rapporti in particolare per via di ‘Colorado’, com’è comprensibile) ma si può anche dire, come vedremo, che con ‘La ragazza nella nebbia’ (distribuzione Medusa, appunto) le ambizioni, oltre che i generi cinematografici, crescano parecchio.

Oltre a Colorado, poi, ci sono le altre società citate.

La Moviement è un’agenzia di talenti che lavora con decine di personaggi, tra attori, scrittori, registi e autori di vario genere. Tra i più conosciuti c’è naturalmente Diego Abatantuono, ma su Wikipedia vengono citati anche Claudio Bisio, Sabrina Ferilli, Cristiana Capotondi, Violante Placido e Fabio De Luigi.

La San Isidro è invece una casa discografica che ha realizzato le colonne sonore di vari film, tra cui quelli di Salvatores, ‘Nirvana’, ‘Io non ho paura’ e ‘Quo Vadis‘, Baby?’.

Ma poi c’è la citata Gavila, una nuova società di produzione che vede presente Colorado Film al 50%, mentre l’altro socio paritario è proprio il noto scrittore pugliese di thriller Donato Carrisi (non parente di Albano, tanto per non generare equivoci), ovvero il neoregista di ‘La ragazza nella nebbia’, film peraltro tratto da una suo romanzo di successo di due anni fa. E qui ‘i conti tornano’, come si può notare, tanto che il citato Alessandro Usai, amministratore delegato di Colorado e chairman di Gavila, ha dichiarato mesi fa:

“Il primo progetto di Gavila è ‘La ragazza nella nebbia’; il secondo è una serie Tv tratta da un altro bestseller di Carrisi, ‘Il suggeritore’, tradotto in 24 lingue (pubblicato nel 2009), che vede il criminologo Goran Gavila (ed ecco spiegato il nome della società; N.d.R.) cercare di venire a capo di eventi sconvolgenti che stanno terrorizzando gli abitanti di una città. Per questo progetto pensiamo a sei puntate di 50-60 minuti l’una”.

 

Progetti di gran rilievo, dunque, ma veniamo a Rainbow.

Iginio Straffi, Presidente e fondatore di Rainbow, ha dichiarato a luglio 2017: “Rainbow continua a crescere applicando una strategia di espansione che include nuovi ambiti di intrattenimento. È nel nostro Dna questo carattere e sin dai primi passi siamo stati creativi, innovativi, internazionali e convinti che dovevamo proporci come una vera e propria piattaforma capace di utilizzare tutti i media e tutti i generi. Ora ci interessa molto quello dei format televisivi e dei live action.

Vogliamo espandere il nostro target: da quello dei bambini dove siamo tra i leader nel mondo a quello dei ragazzi e delle famiglie. Per questo siamo convinti che quello con Gruppo Iven sia un forte connubio tra due realtà che insieme potranno raggiungere ancora meglio tutte le fasce di spettatori, con uno sguardo puntato ai mercati internazionali. Concludo aggiungendo che in termini economico/industriali per noi Colorado Film è una realtà che è stata capace di muoversi nel mondo dell’intrattenimento italiano producendo utili ed investendo con coraggio. Una società che ha sempre “scovato” e fatto crescere nuovi talenti, che ha grande know how e soprattutto conti in regola. Elementi molto positivi per guardare al futuro con ottimismo. Insieme a noi continueranno a farlo ancora di più”.
“Dopo trent’anni di lavoro – ha detto invece Maurizio Totti, presidente del gruppo Iven – ci accingiamo a questa nuova ed entusiasmante sfida con lo stesso spirito che ci ha animato all’inizio della nostra avventura professionale. Un gruppo coeso e motivato a cui, nel 2010, si è aggiunta la professionalità di Alessandro Usai, che prima come amministratore delegato e poi anche come partner ha contribuito a rendere ancora più efficace e vincente il nostro modello. L’obiettivo che ho individuato fin da subito è stato quello di posizionare il gruppo come produzione di contenuti multimediali: dal cinema alla pubblicità, dalle serie Tv all’intrattenimento, dalle colonne sonore alla gestione di talenti. Sappiamo di aver giocato e di giocare con passione il nostro ruolo nel panorama multimediale nazionale. Portiamo in questa nuova esperienza tutti i progetti incubati e sviluppati per il nostro mercato e per quello internazionale. Ed è mio convincimento perciò che l’incontro con Rainbow e la sua piattaforma internazionale, non potrà che accrescere ed espandere la qualità e la quantità delle nostre proposte, rendendole sempre più appetibili e vincenti in Italia e all’estero”.

Rainbow – lo ricordiamo – è a tutti gli effetti un protagonista assoluto del mercato dell’entertainment in Italia e nel mondo. È prima di tutto tra i maggiori e più riconosciuti studi di animazione a livello internazionale, nonché il più grande in Europa con oltre 900 dipendenti ed è un importante network di free-lance e collaboratori.
Dopo l’acquisizione (di cui abbiamo a suo tempo riferito), nell’ottobre 2015, di Bardel Entertainment, il prestigioso studio di animazione canadese conosciuto in tutto il mondo per le sue collaborazioni con partner del calibro di Nickelodeon, DreamWorks, Disney, Warner Bros e Cartoon Network-Adult Swim, con questo importante accordo con Colorado, Rainbow consolida ulteriormente la sua presenza nel mercato entertainment contraddistinta da produzioni di successo in tutto il mondo, dalle serie “Winx Club” (co-prodotte da Rai Fiction), “World of Winx” (co-prodotta da Rainbow e Rai Fiction, in associazione con Netflix), “Regal Academy” (prodotta da Rainbow in collaborazione con Rai Fiction) sino al live action “Maggie & Bianca Fashion Friends” (prodotto da Rainbow sempre in co-produzione con Rai Fiction).

Rainbow è partecipata al 30% dal colosso dell’entertainment Viacom, che in queste settimane in Italia sta fra l’altro realizzando tutta una serie di operazioni sul fronte televisivo, sia in termini di canali (con una forte partecipazione in Super! accanto a De Agostini, fra l’altro) che di pubblicità, come abbiamo ricordato in un precedente approfondimento su questo sito.

Secondo i calcoli di ‘MF Milano Finanza’, complessivamente, fra Rainbow e Colorado Film, nasce un soggetto con un giro d’affari aggregato vicino ai 100 milioni di euro: 78 milioni, infatti, è quello della sola Rainbow, mentre 20 milioni è il fatturato di Iven-Colorado.