Comprare è un gioco da bambini

Tre miliardi di euro. A tanto è ammontata la spesa degli italiani per i bambini in età 3-13 anni nel 2016. E, quel che più conta, è cresciuta del 7%, o quasi, rispetto al 2015, ossia sette volte rispetto al Pil (+ 0,9%) e cinque e più volte rispetto al totale dei consumi delle famiglie (+ 1,2%).

A rivelarlo è Doxa che per la prima volta ha messo a sistema i numeri di sette maxi comparti: cinema, libri, Tv, giocattolo, cartoleria, parchi e acquari ed edicola. Calcolando il solo impatto dei consumi kids. E lo ha fatto in occasione della terza edizione dei Kids Marketing Days, ossia l’unico evento italiano dedicato alle strategie di family marketing e all’incontro tra manager e professionisti del settore, svoltisi di recente nel quartier generale Doxa di Milano.

«In Italia si fanno meno bambini ma si curano di più - commenta Marina Salamon, presidente di Doxa - . I dati particolarmente positivi di settori come cinema, libri e parchi dimostrano che c’è una attenzione maggiore verso la cultura».

Il risultato più eclatante riguarda il cinema, che in un solo anno ha messo a segno un balzo del 34,7% per un totale di 287 milioni di incassi al box office. Per un duplice motivo: più titoli in cartellone (30 contro 27) e fenomeni quali “Quo Vado” di Checco Zalone, che da solo ha totalizzato 65 milioni di euro, contro i 25 milioni messi a segno da “Star Wars - episodio VII”, vincitore incontrastato della classifica 2015.

«Anche se dovessimo depurarlo dall’impatto di Checco Zalone, il cinema per bambini e ragazzi continua a crescere - interviene Fabrizio Savorani, Senior Advisor di Doxa Kids, la divisione di Doxa dedicata proprio ai più piccoli - . Con ben 8 titoli sui 10 più visti l’anno scorso dedicati proprio a bambini, ragazzi e famiglie, di cui 4 addirittura cartoni animati. Nel 2015 i cartoon della Top 10 erano solo 2».

Ottime performances poi anche per i parchi tematici e gli acquari che segnano una crescita a doppia cifra sul 2015 (+ 12%), sfiorando i 400 milioni di euro di giro d’affari. A farla da padrone è Gardaland (con il collegato Sea Life) dei britannici di Merlin Entertainment, che fattura 116 milioni di euro circa e registra ben 3 milioni di visitatori. Segue Mirabilandia degli spagnoli di Parques Reunidos, che con poco più di 2 milioni di visitatori nel 2016 incassa oltre 35 milioni di euro.

Ma vanno bene, anzi benissimo, anche i libri per bambini e ragazzi, con una crescita a valore del 5,3% e a volume dell’1,6%, per un totale di 232 milioni di euro. Con in cima alla classifica il best seller incontrastato “La maledizione dell’erede”, ossia l’ottavo capitolo della saga di Harry Potter di J.K. Rowling.

Molto bene anche i giocattoli, che da soli valgono oltre la metà dell’intero comparto del business kids: quasi 1,6 miliardi di euro a fine 2016 con un balzo del 4,5% sul 2015. E si tratta, fra l’altro, sempre di dati relativi al target 3-13 anni, dunque, depurati dalla miniera d’oro di quello che gli addetti ai lavori chiamano il comparto Infant & Toddler.

Ma sul fronte giocattoli c’è anche un’altra buona notizia: nei mesi gennaio-ottobre 2016 la crescita del settore è stata persino doppia rispetto al totale anno: + 8,9%.

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