Conflitto d’interessiO Ecco la famosa Authority…

Via libera da parte del Consiglio dei Ministri al disegno di legge sul conflitto d’interessi, che prevede la creazione di un organo di vigilanza, un’ennesima Authority, composto da tre “saggi”,

su potenziali conflitti tra gli interessi privati di uomini di Governo (ma anche di amministratori locali) e i loro atti pubblici, che però non sarà dotato di alcun potere di sanzione.

Secondo un comunicato del Consiglio dei Ministri il provvedimento - elaborato dal ministro della Funzione pubblica Franco Frattini e dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta - stabilisce che "un'apposita autorità di garanzia, costituita da tre componenti nominati d'intesa dai Presidenti delle Camere tra personalità di alta professionalità... avrà il potere di accertare se nello svolgimento delle funzioni pubbliche i titolari di cariche di Governo abbiano adottato atti volti a favorire l'interesse proprio in contrasto con quello pubblico".

I tre "saggi", se ravvedono un conflitto in una legge, disegno di legge o decreto, si rivolgono al Parlamento per chiedere di intervenire.

E quest'ultimo si muoverà lungo i binari del regolamento, istituendo una commissione d'indagine o votando una mozione di sfiducia.

L'Authority potrà "riferire al Parlamento sulle situazioni di conflitto di interesse, indicando anche le soluzioni idonee a risolverlo" - prosegue il comunicato di Palazzo Chigi, che non riferisce di alcun potere sanzionatorio attribuibile all'Authority, ma solo della possibilità che essa presenti denuncia penale per reati come l'interesse privato in atti d'ufficio.

I tre "saggi" durerebbero in carica cinque anni e sarebbero rieleggibili.

Il disegno di legge prevede inoltre "specifiche situazioni di incompatibilità tra cariche pubbliche e lo svolgimento di impieghi pubblici, impieghi privati ed attività autonome" - dice il comunicato -.

E' infine stabilito l'obbligo per i titolari di cariche pubbliche di comunicare le situazioni di incompatibilità e di fornire i dati sulle attività patrimoniali relative ai tre mesi antecedenti la nomina".

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