Corrado Calabrò presidente, l’Authority al completo

Con il voto favorevole dell’Unione (concesso non senza qualche ‘sofferenza’), Calabrò ha ottenuto il via libera in Parlamento quale nuovo presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Sortino e D’Angelo, si scambiano, come previsto, di ‘Commissione’.

Corrado Calabrò è, stavolta in forma definitiva, il nuovo presidente dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Designato dal Presidente del Consiglio d'intesa con il Ministro delle Comunicazioni nelle scorse settimane, ha alla fine ottenuto il parere favorevole, con la prescritta maggioranza dei due terzi, da parte delle Commissioni Parlamentari competenti, Lavori Pubblici al Senato e Trasporti alla Camera.

Il nome di Calabrò aveva provocato perplessità nel Centro-Sinistra, perché il Governo non l'aveva concordato con l'opposizione ma il via libera, alla fine, non senza qualche 'sofferenza' per la verità, è arrivato, con il voto determinante dei parlamentari dell'Unione (assenti, invece, Lega Nord e UDC). A fare il 'miracolo' è stata la sostanziale intesa raggiunta in tema di nomine dopo le elezioni regionali, compresa la designazione del Garante della Privacy e la soluzione raggiunta sullo spinoso tema del 'cambio di Commissione' nell'ambito della stessa Authority (fra Servizi e Prodotti e Infrastrutture e Reti) dei due Commissari Nicola d'Angelo e Sabastiano Sortino ('eletti' dal Centro-Sinistra), che allo scopo si erano anche dimessi dopo la precedente nomina. Il Centro-Destra ha dato il via libera all'operazione, che consente all'esperto (già alla Fieg) Sortino di occuparsi di Servizi e Prodotti (e dunque di stampa, Tv e media) e il Centro-Sinistra ha votato Calabrò, un nome che pure alla vigilia non lo entusiasmava.

Calabrò, 70 anni, lascia ora la Presidenza del Tar del Lazio, alla quale era stato chiamato a fine settembre del 2001; è stato dal 1963 al 1968 capo della segreteria tecnico-giuridica del Presidente del Consiglio Aldo Moro e poi capo di gabinetto in vari dicasteri. Magistrato, è anche scrittore e saggista letterario.

L'Autorità può ora finalmente entrare in funzione dopo varie settimane di paralisi. Oltre a

Calabrò ne fanno parte: per la Commissione Servizi e Prodotti, Sebastiano Sortino, Gianluigi Magri, Giancarlo Innocenzi, Michele Lauria; per la Commissione Infrastrutture e Reti, Enzo Savarese, Nicola D'Angelo, Roberto Napoli e Stefano Mannoni.

Va infine detto che siamo alla vigilia anche delle nomine del Consiglio di Amministrazione della Rai, un delicatissimo passaggio anche nei rapporti fra maggioranza e opposizione. Sette nomi (su otto, c'è poi la complessa scelta del Presidente) sembrano già molto 'forti' per questo Cda: per la maggioranza si parla di Gennaro Malgeri (AN), Ettore Albertoni (Lega), Alessio Gorla (Forza Italia) e Marco Staderini (UDC); per l'opposizione di Sandro Curzi (Rifondazione), Carlo Rognoni (Ds), Nino Rizzo Nervo (Margherita).

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