Crozza riparte ed è di nuovo festa

 

È stato un ritorno secondo lo stile che lo caratterizza quello di Maurizio Crozza nella nuova edizione di «Crozza nel Paese delle meraviglie», venerdì sera su La7.

Il cuore è sempre la satira politica, dissacrante, pungente ma sottile e che fa male, perché porta a fare i conti con la realtà. La realtà della sanità, per esempio, o del rapporto esasperato tra i giovani e i ‘nuovi media’.

Ancora una volta le parodie e le imitazioni di Crozza dimostrano quale lavoro accurato ci sia dietro il programma: lo studio dei fenomeni e di fatti di cronaca, delle varie realtà sociali e politiche, la ricerca e l’analisi dei personaggi, la scrittura, il lavoro di trucco, band e balletti, sena dimenticare il lavoro di produzione e gli effetti speciali, quelli che hanno permesso di avere l’effetto dei “tre tenorini” de Il Volo (Crozza è formidabile, si sa, anche nel canto).
Il personaggio più riuscito, a nostro avviso, è quello di Frank Matano, giudice di Italia’s Got Talent, youtuber diventato modello di centinaia di migliaia di giovani per le “puzze” fatte in video, la sguaiatezza e la superficialità del suo personaggio. Il tutto preceduto da un monologo su come i rapporti nelle famiglie siano stati stravolti dall’introduzione di cellulari sempre più smart e dai social network, con i figli di Crozza in platea a stare al gioco e a farsi riprendere intenti a messaggiare sul cellulare. Per i giovani che lo seguono su youtube, Matano è un modello, di cui, ovviamente, Crozza esalta la negatività e la vacuità (“l’età della stupidera”).

Attesa anche l’imitazione di Marino (pur non impeccabile come in altri casi, il personaggio non è facilmente ‘imitabile’), in “House of scars”, attesa e quasi scontata, visti i fatti che hanno coinvolto il sindaco di Roma.

Per nulla prevista al contrario la parodia del misterioso ceo di Inc. Cool. 8., Iotin Cook, gioco di parole che descrive l’attività di una società che lavora sulla finta obsolescenza di un prodotto fregando la clientela, spinta ad acquistare ‘per forza’. Esilarante poi la presa in giro di Bruce Willis che, forse vicino a fine carriera, come altri attori di Hollywood, finisce paracadutato in Italia a fare pubblicità.

Un po’ defilato in questa prima puntata Andrea Zalone, ma siamo solo all’inizio del programma. Molto apprezzabile la scelta di non riproporre i fantastici cavalli di battaglia del recente passato (neppure Renzi o Razzi) ma solo personaggi nuovi. In chiusura la novità delle ‘papere’ in fase di prova.

Gli ascolti su La 7 sono stati di 2.034.000 telespettatori, 7,61% di share, un gran bel bottino per questa rete.

Pubblica i tuoi commenti