DAB: pianificazione in tre nuovi bacini

LAutorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato la definizione dei bacini di servizio per la radio-diffusione sonora in tecnica Dab+ e ha previsto l’estensione a ulteriori tre bacini della pianificazione provvisoria già adottata.

Vediamo cosa ha scritto in proposito il periodico di Aeranti-Corallo ‘TeleRadioFax’:

“Con la propria delibera n. 465/15/CONS del 28 luglio, pubblicata nel sito Agcom il 30 luglio u.s., l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato la definizione dei bacini di servizio per la radio-diffusione sonora in tecnica digitale Dab+ e ha previsto l’estensione a ulteriori tre bacini della pianificazione provvisoria già adottata con le delibere n. 180/12/CONS, 383/13/CONS e 602/14/CONS. I bacini pianificati dall’Agcom sono 39. L’Agcom ha, inoltre, pianificato, con la medesima delibera, le frequenze su tre nuove aree, che vanno ad aggiungersi alle aree già pianificate in precedenza con le delibere n. 180/12/CONS, 383/13/CONS e 602/14/ CONS, nelle regioni Toscana, Abruzzo e Sardegna, come da tabella che segue:

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Le tre aree pianificate dovranno essere attivate nei termini che verranno indicati dal Mise. Con la medesima delibera, l’Agcom ha ridotto le frequenze già pianificate a Trento, Bolzano e in Umbria. Per le reti locali sono, dunque, attualmente disponibili le frequenze indicate nella seguente tabella:

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Con la delibera n. 465/15/CONS vengono introdotti dei vincoli tecnici di piano. Nella stessa delibera, l’Agcom afferma, infatti, che “considerato l'obiettivo di espansione del servizio lungo le grandi vie di comunicazione, sia ragionevole assumere una configurazione di pianificazione orientata ad assicurare il servizio da ricezione mobile. Pertanto i criteri di compatibilità tra le reti locali che utilizzano il medesimo blocco in diversi bacini devono essere idonei ad assicurare la protezione da interferenze nel territorio e non solo nei centri abitati”.

Nella citata delibera si fa, inoltre, riferimento alla esiguità delle risorse disponibili e alla possibilità di prendere in considerazione l’opportunità di destinare alla radiofonia digitale anche la banda 230-240 Mhz (corrispondente al canale 13 Vhf), attualmente attribuita dal Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze (Pnrf) al servizio fisso e mobile gestito dal Ministero della Difesa”.

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