De Agostini emula Bertelsmann

Tra operazione Lottomatica, un notevole investimento nel settore della comunizazione (circa mezzo miliardo di Euro) e la “solita” editoria, la “nuova” De Agostini riesce a piazzarsi tra i primi “grandi” investitori del 2002.

È a disposizione - si sa - una notevole liquidità "pronto cassa" proveniente dall'uscita da Seat, che si aggira attorno agli 1,5 miliardi di Euro. Nel frattempo si rafforza il legame con l'editore iberico Planeta, puntando su un bacino d'utenza di oltre 600 milioni di persone che parlano la lingua spagnola.

In primis - si diceva - c'è da valutare, per capire le ambizioni di una De Agostini non più votata alla tradizione, al riserbo e alla sobrietà nella conduzione degli affari, l'ingresso in Lottomatica, che, secondo fonti vicine all'azienda potrebbe costare alla stessa De Agostini fra i 770 e i 930 milioni di euro (da 1.500 a 1.800 miliardi di lire). Una cifra ragguardevole, che sconta un'adesione non totalitaria all'Opa lanciata appositamente e che sarà coperta in parte con fondi propri e in parte con finanziamenti.

Ma per diventare la "Bertlesmann latina dei settori dei media e della comunicazione", secondo la linea fissata per la De Agostini dal presidente Marco Drago, occorrerà soprattutto seguire le mosse della Dea Communication, la società del gruppo che investirà nei settori della comunicazione, dei media, del cinema e della Tv e alla cui testa da tempo c'è un manager di grande prestigio come Maurizio Carlotti, già a capo di Mediaset. A tale proposito sarebbe in corso il trasferimento alla Dea dei canali tematici del già citato Planeta, mentre, avviate anche alcune operazioni "minori", si punterebbe ora sull'acquisizione di società di produzione di fiction, specialmente all'estero.

In ogni caso alla fine delle operazioni il gruppo di Novara tenterà di assomigliare a quello tedesco e sarà molto diverso da come lo conosciamo oggi. A cominciare dal fatto che già quest'anno la holding controllata dalle famiglie Drago e Boroli aumenterà i ricavi di quasi il 50 per cento.

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