Diaco lascia SkyTg24

In polemica con la direzione del canale satellitare all news, Pierluigi Diaco si dimette da Sky Tg 24 e abbandona la conduzione di ‘C’è Diaco’. Una vicenda di presunta censura che lascia però non pochi dubbi…

Intitolare un programma radiotelevisivo, d'informazione o di spettacolo che sia, con il proprio nome o cognome, oltre ad essere magari un segno di una qualche megalomania, è una cosa che spesso non porta bene (Costanzo a parte). Chi non ricorda, ad esempio, "Fantastico Enrico" quell'edizione di Fantastico condotta da Enrico Montesano, rivelatosi un vero e proprio flopO O il recente appello di Oliviero Beha ("mi censurano, non mi fanno lavorare"), storico conduttore del programma radiofonico "Beha a colori" (poi 'Radio a colori')O

Questa volta a lanciare il grido d'allarme contro la censura è Pierluigi Diaco discusso giovane personaggio da anni alla ribalta del mondo dell'informazione, dalla tv alla carta stampata. Infatti Diaco, conduttore di "C'è Diaco" sulla rete all-news SkyTg24 diretta da Emilio Carelli, ha rassegnato oggi le dimissioni alla direzione della Tv di Murdoch perché, come dice egli stesso, " non ho ricevuto, come da mia richiesta, garanzie immediate rispetto alla libertà del mio lavoro".

A scatenare l'ira di Diaco sarebbero stati gli intenti censori della direzione della tv del magnate australiano (dunque di Carelli, si suppone), che gli avrebbe addirittura impedito di realizzare una puntata del programma sulla visita di Carlo Azeglio Ciampi a Scampia. "Per forti incomprensioni con la direzione di SkyTg24 - spiega Diaco - la mia trasmissione di questo pomeriggio è stata sospesa. Non è la prima volta che accade, poiché purtroppo la cosa si è verificata in pochissime altre occasioni nei mesi scorsi. Oggi con la mia redazione avevamo intenzione di occuparci del caso Napoli, della visita del Capo dello Stato a Scampia e del proseguimento tragico della guerra di camorra. Mi è stato impedito con un invito da parte della direzione ad occuparmi di temi stabiliti dalla stessa. Ho dato ampia disponibilità a trattare il tema richiestomi dalla direzione del canale, come del resto ha testimoniato la puntata andata in onda ieri" (il 3 gennaio; N.d.R.).

Non si sa che cosa farà ora Diaco ma le opportunità non gli mancano. Preferirà la carta stampata, tornerà alla RadioRai di Valzania oppure accetterà l'offerta, rimpallata mesi fa fra lui e Fede, di lavorare come condirettore del Tg4O O forse, dopo essere scampato allo Tsunami proprio come Fede (stando a quanto hanno detto i giornali i giorni scorsi), si prenderà una pausa di riflessioneO Conoscendo il personaggio. quest'ultima è l'ipotesi meno probabile. Comunque, chi vivrà vedrà.

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