DIG Awards, tornano i premi dedicati al giornalismo d’inchiesta video

Saranno assegnati a Riccione in occasione del DIG Festival, in programma dal 23 al 25 giugno, i DIG Awards. Millecanali è media partner dell'iniziativa.

L'associazione DIG Documentari Inchieste Giornalismi, in collaborazione con il comune di Riccione e con il patrocinio dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti e dell'Ordine dei Giornalisti dell'Emilia Romagna,  promuove anche per il 2017 i DIG Awards, premi pensati per sostenere attivamente il giornalismo investigativo, che saranno consegnati durante il DIG Festival, in programma dal 23 al 25 giugno a Riccione.

 Consulta il bando di partecipazione

"L'idea dell'iniziativa è supportare il giornalismo televisivo d'inchiesta di qualità", ha detto Matteo Scanni, direttore e coordinatore della Scuola di Giornalismo dell'Università Cattolica di Milano e promotore dei DIG Awards. "I filoni del concorso sono essenzialmente uno dedicato all'inchiesta televisiva, uno al reportage e uno, quello dei Pitch, dedicato ai progetti di inchiesta video ancora in fase di sviluppo e pre-produzione, dedicati a temi di particolare rilevanza economica, politica e sociale". Per partecipare, il termine di iscrizione è il 21 febbraio. Per la particolare categoria dei DIG Pitch il termine è invece il 21 marzo.

L'edizione 2016 ha visto partecipare circa 350 lavori, la selezione dei quali è stata curata da un comitato di esperti fatto di autori televisivi, produzioni, agenzie di giornalismo investigativo. I lavori selezionati sono poi esaminati e valutati da una giuria, che vede quest'anno alcune importanti new entry, a cominciare dal presidente di giuria: Jeremy Scahill, reporter vincitore per due volte del George Polk Award e autore del libro "Dirty Wars", diventato un documentario nominato agli Oscar nel 2014. Altri nuovi membri della giuria sono Pino Corrias, vice direttore editoriale dell'offerta informativa Rai, Maggie O'Kane, reporter del Guardian già premiata come miglior giornalista europea, Morten Moller Warmedal, caporedattore della sezione documentari della norvegese NRK e vincitore di un Prix Italia nel 2014 e un Prix Europa nel 2015. Il nucleo "storico" della giuria è invece composto da Alexandre Brachet, fondatore della casa di produzione francese Upian, Riccardo Chiattelli, direttore di laeffe, Corrado Formigli, autore e presentatore di Piazza Pulita su La7, John Goetz, fondatore del team investigativo congiunto di NDR e Suddeutsche Zeitung, Nils Hanson, giornalista della Tv svedese SVT, Marco Nassivera, direttore dell'informazione di ARTE, Alberto Nerazzini, giornalista free lance, Andrea Scrosati, vice president programming di Sky Italia, Margo Smit, giornalista e dirigente della Tv olandese NOS.

Millecanali è media partner dell'iniziativa e ne seguirà gli sviluppi anche nei prossimi mesi.

Pubblica i tuoi commenti