Digital Creativity made in Canada

Presso la “Fabbrica del Vapore” di Milano si tiene “Digital Creativity made in Canada”, con “special guest” Luigi Ferrara e il noto Derrick De Kerckhove.

In occasione delle manifestazioni per il gemellaggio Milano-Toronto, con il patrocinio del Settore Sport e Giovani e dell'Ufficio Relazioni Internazionali del Comune di Milano e la collaborazione del Consolato Generale del Canada a Milano, il 3 luglio dalle 18.00, presso la "Fabbrica del Vapore" di via Procaccini 4, si tiene "Digital Creativity made in Canada", con "special guest" Luigi Ferrara, Direttore School of Design and Creative Arts di Toronto, e Derrick De Kerckhove, Direttore del McLuhan Program sempre di Toronto. Presenta Maria Grazia Mattei, Presidente di MGM Digital Communication, Milano.

Non si tratta della presentazione tout court di casi e tecnologie, ma di un viaggio attraverso la cultura digitale canadese più creativa e innovativa. Progetti, rigorosamente selezionati, raccontano le ultime performances delle nuove tecnologie della comunicazione (nuovi sistemi di grafica 3D, di Flash design, per effetti speciali, per installazioni interattive) e le iniziative per rendere ogni traguardo raggiunto patrimonio a disposizione della comunità locale, nazionale e internazionale.

I già citati De Kerckhove, allievo ed erede di Mc Luhan (massmediologo e precursore della sociologia delle comunicazioni, utilizzò per primo la definizione di "villaggio globale"), oggi direttore del McLuhan Program all'Universita' di Toronto, e Ferrara, direttore della School of Design and Creative Arts di Toronto, introducono quella che è la loro visione dell'evoluzione dei nuovi media e parlano nell'occasione di recenti progetti per la creazione di luoghi di produzione culturale come la RockHouse e il RealTimeStudio, nato nell'ex Distillery Discrict di Toronto.

Il filo rosso del loro racconto passa attraverso la considerazione che a differenza dei media tradizionali, che trovano consistenza nella pagina scritta o nella tela, design e arte digitale sono parte di una cultura immateriale in trasformazione. Software e hardware, in continua mutazione, aumentano la velocità di obsolescenza del lavoro digitale.

Questo porta a un'atmosfera di evanescenza nell'industria produttiva, a una sorta di "amnesia" riguardo all'importanza del lavoro creativo. Si rendono, dunque, necessari interventi e iniziative per creare una 'memoria-archivio' permanente e per alimentare la coscienza collettiva del patrimonio culturale

digitale.

L'Ontario Innovates Project, nato all'interno della School of Design al George Brown College di Toronto, ha dato avvio a un lavoro di monitoraggio di questa mutevole realtà.

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