Digitale in Sardegna: una frequenza a Retecapri, che ne vorrebbe due…

Durante l’estate Retecapri ha parzialmente risolto la questione del digitale in Sardegna, ottenendo il 62 UHF, anche se resta la rivendicazione di una seconda frequenza. Intanto è stato ricostituito il Comitato Italia Digitale.

Cominciamo vedendo quanto ha scritto Marco Mele su "Il Sole 24 Ore" del 12 agosto scorso:

«Una frequenza in Sardegna a Retecapri: è l'ultima novità nel processo che dovrebbe portare entro fine ottobre allo spegnimento della Tv analogica nella regione e alla prima assegnazione nella storia della Televisione italiana. Il sottosegretario alle Comunicazioni Paolo Romani, intanto, con decreto approvato a luglio, ricostituisce il Comitato Italia Digitale, la cabina di regia istituita dall'ex ministro delle comunicazioni, Paolo Gentiloni.

Il canale, assegnato con decreto, è il numero 62 della banda UHF. Retecapri è stata esclusa dalle lettere inviate dal Ministero (Gentiloni), contenenti le frequenze di trasmissione in digitale per la Sardegna. L'assegnazione è stata infatti limitata agli operatori di rete. Il Tar Lazio ha poi respinto la richiesta di sospensiva di Retecapri contro la sua esclusione dall'assegnazione.

Costantino Federico ha avviato allora una trattativa con il nuovo Ministero, rifiutando il canale 6 nella banda VHF, ma poi trovando un accordo sul 62 in UHF. Retecapri ha chiesto anche una seconda frequenza, «per stare alla pari di Rete A, che ne ha ottenute due» sottolinea Costantino Federico, proprietario dell'emittente.

Saranno quattro i programmi digitali offerti nella rete (multiplex) digitale: oltre alla storica Retecapri anche Retecapri Store, Retecapri Fashion e Retecapri Gourmet, oltre a Radiocapri e a un fornitore di contenuti esterno per il quale vi sono avanzate trattative.

Retecapri, dopo l'esclusione, ha subito costituito la società operatore di rete, chiamandola Premiata Ditta Bordini&Stocchetti di Torino (per i non appassionati di Totò e Peppino: è una società citata ne "La Banda degli Onesti").

Per arrivare allo spegnimento in Sardegna si attende adesso l'assegnazione delle due frequenze riservate ai nuovi entranti da parte del Ministero allo Sviluppo: i canali dovrebbero essere il 10 in VHF e il 35 nella banda UHF.

(Intanto) alle emittenti e alle associazioni... è arrivato il decreto con il quale Paolo Romani ha ricostituito il Comitato Nazionale Italia Digitale. Il Comitato sarà presieduto dallo stesso Romani, in quanto sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega alle comunicazioni e avrà due vicepresidenti: il primo sarà uno dei due rappresentanti dell'Autorità per le comunicazioni, il secondo il presidente dell'associazione Dgtvi, Andrea Ambrogetti.

Saranno presenti nel comitato: un rappresentante della Rai, uno per ciascuno degli operatori di rete nazionale e uno a testa per le maggiori associazioni delle Tv locali, per gli operatori satellitari, per quelli su IPTV, per i fornitori di contenuti nel digitale terrestre, per il consiglio nazionale dei consumatori, per le imprese manifatturiere, per i distributori, più un rappresentante per ciascuna delle Regioni interessate al progressivo passaggio al digitale.

Nell'ambito del precedente Comitato vi era un gruppo di coordinamento di cui non vi è traccia nel decreto, mentre i gruppi operativi sono ridotti a quattro rispetto ai nove dell'era Gentiloni».

Ed ecco il comunicato emesso nelle scorse settimane da Retecapri:

«"L'assegnazione del canale 62 UHF per la transizione al digitale terrestre in Sardegna non ha concluso l'attività di Retecapri, che attende ancora l'assegnazione per il secondo mux, che peraltro è già operativo su alcune delle frequenze ex analogiche", comunica la rete dell'editore Costantino Federico.

"Il canale 62, che è già utilizzato da Retecapri in alcune postazioni in Sardegna in tecnica digitale, entro il 31 ottobre p.v. convertirà anche gli altri canali in previsione dello switch-off previsto per quella regione proprio il 31 ottobre 2008. La televisione digitale terrestre in Sardegna utilizzerà la cosiddetta tecnica SFN (Single Frequency Network), cioè l'utilizzo di una stessa frequenza che appunto per il mux Alpha di Retecapri sarà l'isocanale 62, mentre per il mux Omega l'assegnazione non è stata ancora definita anche se probabilmente sarà una frequenza già impegnata dall'emittente.

Sul mux Alpha di Retecapri è confermata la presenza dell'attuale canale dell'emittente e l'avvio di alcuni canali tematici riferibili alla stessa e cioè Capri Fashion dedicato alla moda ed al leisure con l'inconfondibile marchio dell'Isola azzurra, Capri Store dedicato alle televendite sempre con speciale attenzione all'area di riferimento e di provenienza e Capri Gourmet, dedicata all'enogastronomia marinara e mediterranea. Alcuni di questi programmi e quelli che invece verranno prodotti da fornitori di contenuti troveranno ospitalità sui due mux, come previsto dalla Legge".

Il chiarimento sulla frequenza in Sardegna e sull'attività di Retecapri, spiegano dal quartier generale del primo network del Sud "si è reso necessario anche per smentire errate informazioni che addirittura pronosticavano l'esclusione di Retecapri dalle reti nazionali digitali in Sardegna. Retecapri invece rilancia e raddoppia e dopo la costituzione della società Premiata Ditta Bordini & Stocchetti di Torino S.r.l. che gestirà gli impianti, i ripetitori ed i collegamenti quale operatore di rete, la T.B.S. S.p.A. rimarrà quale fornitore di contenuti. Ancora riserbo invece per la novità nella programmazione di Retecapri dove la sorpresa più clamorosa riguarderà l'informazione, in cui l'emittente si presenterà con un programma che farà sicuramente scalpore».

Pubblica i tuoi commenti