La Rai chiude ‘Parliamone sabato’

Vigilanza mobilitata, scuse di direttore di RaiUno e presidente della Rai, indignazione generale, social scatenati. Tutto nel giro di poche ore per una ‘innocua’ trasmissione di intrattenimento di RaiUno di sabato 18 marzo. Che però è malamente ‘scivolata’ su una incredibile serie di banalità e luoghi comuni, con argomentazioni spesso anti-femministe (o meglio, anti-femminili). Si tratta di ‘Parliamone sabato’, ‘supplemento’ del pomeriggio del primo giorno del week-end di ‘La vita in diretta’, su RaiUno, un programma a molti abbastanza ignoto, per la verità. Che però è riuscito stavolta a far parlare molto di sé, sia pure nel modo peggiore.

Nella stanza degli autori della trasmissione, condotta da Paola Perego, la settimana scorsa dovevano proprio essere a corto di idee, se non hanno trovato di meglio che imbastire sabato un ‘teatrino’ davvero fuori luogo sul tema “La minaccia arriva dall'Est. Gli uomini preferiscono le straniere”, con tanto di sottotitolo: “Sono rubamariti o mogli perfette?”. Ora verrebbe da dire che ‘in queste condizioni’ è proprio meglio tenere la Tv spenta almeno il sabato (lo dice un periodico che di Tv ‘vive’), perché poi, dopo una simile partenza, la ‘qualità’ dei servizi in onda e del dibattito in studio non poteva che essere conseguente (da segnalare un redivivo Fabio Testi che ha lodato una donna dell’Est, fidanzata con un suo amico, che è andata con lui in un bordello a divertirsi ‘a tre’ tutta la notte; ecco, quando si dice il ‘buon livello della discussione’).

Anche perché a un certo punto, ad animare ancora il già ottimo dibattito, è comparsa una grafica con l’evidenziazione di 6 punti che spiegherebbero il valore aggiunto in base al quale gli uomini italiani ‘preferiscono’ spesso le donne dell’Est. Si capirà poi che sono stati ‘ripresi’ dal sito internet “Oltreuomo”. Comunque eccoli:
1) Le donne dell’Est sono tutte mamme, ma dopo aver partorito recuperano un fisico marmoreo;
2) Sono sempre sexy, niente tute né pigiamoni;
3) Perdonano il tradimento;
4) Sono disposte a far comandare il loro uomo;
5) Sono casalinghe perfette e fin da piccole imparano i lavori di casa;
6) Non frignano, non si appiccicano e non mettono il broncio.

Peccato che gli autori abbiano aspettato il 18 marzo per mandare in onda tutto questo, perché per l’8 marzo sarebbero stati puntuali e ‘perfetti’. La Rai, purtroppo per lei, non può più contare che simili ‘svarioni’ passino in cavalleria, perché ‘bisogna pur intrattenere il pubblico’ anche il sabato pomeriggio. I social infatti non perdonano e il programma è finito nel mirino on line quasi subito e poi, passata la pausa domenicale, tutto è dilagato, coinvolgendo praticamente oggi, lunedì 20 marzo, chiunque, fra dirigenti Rai, politici e istituzioni (e anche agenti ‘di peso’ come Lucio Presta, marito della ‘povera’ Perego).

C’è solo da scegliere.

Ecco Monica Maggioni, presidente della Rai: “Personalmente mi sento coinvolta in quanto donna, mi scuso. Ogni giorno ci interroghiamo su quale immagine di donna veicoliamo, su come progredire, uscire dagli stereotipi. Poi accade un episodio come questo: il problema non è una battuta inconsapevole, ma la costruzione di una pagina su un tema del genere: è un'idea di donna che non può coesistere con il servizio pubblico. Poi come azienda cercheremo di capire come è nata una pagina di questo tipo”. Ecco il direttore di Rai1 Andrea Fabiano: “Gli errori vanno riconosciuti sempre, senza se e senza ma. Chiedo scusa a tutti per quanto visto e sentito a ‘Parliamone sabato’”.
Ecco il presidente della Commissione di Vigilanza Rai Roberto Fico. “Il direttore di Raiuno e la presidente Maggioni si sono scusati per l`accaduto, ma non basta. Sono necessari provvedimenti seri. A breve convocherò un ufficio di presidenza dove valuteremo le audizioni da svolgere in Commissione sull`accaduto”. Per il suo vice, Francesco Verducci, invece, “i responsabili di questo scempio alla nostra cultura e alla nostra convivenza devono dimettersi. La Rai ha il compito di promuovere democrazia e diritti, quanto avvenuto sabato è molto più di un semplice incidente. Gran parte della programmazione di intrattenimento, in specie mattutina e pomeridiana, va ripensata. E i responsabili di quanto accaduto sabato devono dimettersi”. Non manca l’Usigrai (ma i giornalisti che c’entrano?): “Un siparietto disgustoso di cui come dipendenti, come donne e uomini della Rai ci vergogniamo… È indispensabile che vengano presi provvedimenti nei confronti di tutti i responsabili”. In attesa di bruciare sul rogo questi incauti autori Tv del sabato di RaiUno, una domanda, come si suol dire, sorge spontanea: “Ma perché, in effetti, si prova a intrattenere il pubblico solo così?”.

In serata l'epilogo, forse inevitabile: la Rai, con tanto di dichiarazione di Campo Dall'Orto, decide di chiudere 'Parliamone sabato', di cui probabilmente non sentiremo più parlare ma neppure sentiremo, onestamente, la mancanza.

Pubblica i tuoi commenti