Dissequestrati i siti ‘calcistici’: la Frt protesta

Filippo Rebecchini, Presidente della FRT – Federazione Radio Televisioni, associazione di categoria delle imprese radiotelevisive private, nazionali e locali, ha dichiarato: «Come imprenditori radiotelevisivi privati, a ogni livello, siamo molto preoccupati per la decisione del Gip di Milano di dissequestrare i due siti Internet (calciolibero.com e coolstreaming.it) che hanno consentito di seguire gratuitamente le partite del campionato italiano di calcio. Il fatto è molto grave perché – al di l…

Filippo Rebecchini, Presidente della FRT - Federazione Radio Televisioni, associazione di categoria delle imprese radiotelevisive private, nazionali e locali, ha dichiarato:

«Come imprenditori radiotelevisivi privati, a ogni livello, siamo molto preoccupati per la decisione del Gip di Milano di dissequestrare i due siti Internet (calciolibero.com e coolstreaming.it) che hanno consentito di seguire gratuitamente le partite del campionato italiano di calcio.

Il fatto è molto grave perché - al di là delle questioni sulla perseguibilità penale del fatto in questione, anche per alcune carenze legislative della normativa sul diritto d'autore che andrebbero tempestivamente sanate - la fruizione gratuita delle partite su un mezzo incontrollato e incontrollabile come Internet rischia di far crollare l'intero sistema, con uno svilimento del prodotto calcio e vanificando gli investimenti delle imprese radiotelevisive.

Un danno gravissimo per un settore, quello radiotelevisivo, che nel suo complesso e a vario titolo ha nel calcio uno dei punti di forza della propria programmazione, nel pieno rispetto della legge sul diritto di cronaca e degli accordi con i legittimi proprietari del prodotto, le società di calcio, che prevedono il pagamento dei diritti per la trasmissione delle partite, delle immagini e degli highlights.

La FRT, a nome dei suoi associati televisivi e radiofonici, nazionali e locali, ritiene indispensabile un intervento urgente per porre fine a un vero e proprio atto di pirateria che, se non represso con immediatezza, potrebbe avere, considerando le anomale modalità di realizzazione (i server sono ubicati in Cina), ricadute assai pericolose su ogni tipologia di programma (non solo eventi sportivi, ma anche film, fiction, cartoni animati etc.).

E ciò anche a livello internazionale. Si pensi infatti cosa potrebbe accadere se fosse sufficiente immettere le immagini da un sito estero sul web per bypassare tutte le norme sul diritto d'autore».

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